Dopo il comunicato dei consiglieri comunali Bonaccorsi e Ciancio, l’Associazione Consumatori d’Italia annuncia di voler approfondire la vicenda. Al centro il sequestro del cantiere, l’intervento dell’ispettore regionale e la successiva determinazione della Direzione Urbanistica. Consitalia: «Stiamo valutando la raccolta degli atti per un eventuale esposto alla Procura della Repubblica di Catania»
CATANIA – Prima le interrogazioni e gli esposti. Poi il sequestro del cantiere. Quindi l’arrivo di un ispettore regionale presso la Direzione Urbanistica del Comune. Infine, il 28 agosto, una determinazione comunale destinata a precisare quali elaborati del Piano Regolatore Generale debbano essere considerati ufficiali e quali non possano essere utilizzati dagli uffici.
È questa sequenza temporale, rappresentata nel comunicato diffuso dai consiglieri comunali Graziano Bonaccorsi e Gianina Ciancio, ad avere attirato l’attenzione di Consitalia – Associazione Consumatori d’Italia.
L’Associazione ritiene che la vicenda meriti un approfondimento rigorosamente documentale, evitando tanto conclusioni anticipate quanto sottovalutazioni.
Perché, se le circostanze rappresentate troveranno conferma negli atti, una domanda diventa inevitabile:
perché una precisazione così importante sull’interpretazione degli elaborati urbanistici arriva proprio in questa fase?
CONSITALIA: «NESSUNA SENTENZA ANTICIPATA, MA LA CRONOLOGIA VA RICOSTRUITA»
Consitalia intende mantenere una posizione estremamente chiara.
Il sequestro di un cantiere non dimostra da solo responsabilità.
Una denuncia non equivale a una condanna.
Un’interrogazione politica non costituisce prova di un illecito.
E neppure la successione temporale di diversi avvenimenti consente automaticamente di stabilire che essi siano collegati tra loro.
Ma proprio per questo servono gli atti.
Le coincidenze temporali non vanno trasformate in prove, ma quando riguardano atti pubblici, pianificazione urbanistica e procedimenti amministrativi possono e devono essere verificate.
DAL SUPERMERCATO AL PIANO REGOLATORE: LA QUESTIONE DIVENTA MOLTO PIÙ GRANDE
Il punto che maggiormente interessa Consitalia è che la vicenda sembrerebbe ormai andare ben oltre il singolo insediamento commerciale.
Se la controversia investe l’individuazione degli elaborati ufficiali del Piano Regolatore Generale, il problema riguarda potenzialmente il modo in cui per anni è stata interpretata e applicata la pianificazione urbanistica della città.
Ed è qui che l’interesse dei cittadini diventa evidente.
Un Piano Regolatore non è un documento riservato agli addetti ai lavori.
Decide cosa può essere costruito e dove.
Incide sul valore delle aree.
Condiziona investimenti e attività economiche.
Determina lo sviluppo dei quartieri.
Influisce sulla viabilità, sui servizi e sulla qualità della vita.
Soprattutto, le sue regole devono essere certe e uguali per tutti.
LA DETERMINAZIONE DEL 28 AGOSTO
Secondo quanto rappresentato dai consiglieri comunali, il 28 agosto sarebbe intervenuta una determinazione della Direzione Urbanistica volta a individuare gli elaborati del PRG da considerare ufficiali e quelli privi di valore amministrativo e urbanistico.
Tra le questioni sollevate vi sarebbero anche alcune tavole successivamente riprodotte e la vicenda della cosiddetta Tavola G, della quale viene riferita una precedente pubblicazione sul sito istituzionale, una successiva rimozione e una nuova pubblicazione dopo formali segnalazioni.
Consitalia ritiene che anche questi passaggi debbano essere ricostruiti esclusivamente sulla base della documentazione ufficiale.
Quando è stata pubblicata la tavola?
Da chi?
Per quale ragione sarebbe stata successivamente rimossa?
Chi ne avrebbe disposto la ripubblicazione?
Quale valore le è stato attribuito nel corso degli anni?
E soprattutto: quali elaborati sono stati concretamente utilizzati dagli uffici comunali nelle pratiche urbanistiche?
Sono domande.
Non accuse.
Ma proprio perché sono domande che possono trovare risposta nei documenti, quei documenti devono essere acquisiti e studiati.
PERCHÉ PROPRIO ADESSO?
C’è poi il nodo temporale evidenziato nel comunicato politico.
Secondo la ricostruzione fornita, la determinazione sarebbe intervenuta dopo anni di contestazioni e richieste di chiarimento, dopo il sequestro del cantiere e dopo l’invio di un ispettore regionale presso la Direzione Urbanistica.
Questo non dimostra alcun rapporto causale.
Ma rende legittimo domandare:
quale procedimento amministrativo ha portato alla determinazione del 28 agosto?
Quando è iniziata la relativa istruttoria?
Chi l’ha richiesta?
Quali documenti sono stati esaminati?
Esistevano precedenti pareri o determinazioni sul medesimo argomento?
Qual era l’orientamento seguito dagli uffici prima del 28 agosto?
E la nuova determinazione conferma una prassi precedente oppure introduce una diversa lettura?
È attraverso queste risposte che si può stabilire se siamo davanti a una semplice precisazione tecnica oppure a qualcosa che merita ulteriori approfondimenti.
CONSITALIA: «LA REGIONE FACCIA CHIAREZZA SUGLI ELABORATI APPROVATI»
Consitalia ritiene inoltre condivisibile, sotto il profilo del metodo, la richiesta di ottenere un chiarimento definitivo dalla Regione Siciliana sulla documentazione relativa al Piano approvato a suo tempo.
Se esiste una controversia su quali elaborati facessero effettivamente parte del PRG sottoposto all’approvazione regionale, appare ragionevole ricostruire anche la documentazione conservata presso gli uffici regionali.
Non basta chiedersi quali tavole siano oggi conservate o utilizzate dal Comune.
Occorre eventualmente confrontarle con quelle trasmesse, esaminate e approvate nell’ambito del procedimento originario.
Prima vengono i documenti. Poi vengono le conclusioni.
CONSITALIA VALUTA UN ACCESSO AGLI ATTI
L’Associazione Consumatori d’Italia intende pertanto valutare l’acquisizione della documentazione amministrativa ostensibile relativa alla vicenda.
L’obiettivo sarà quello di ricostruire, nei limiti consentiti dalla legge:
- gli atti urbanistici interessati;
- la determinazione del 28 agosto e la relativa istruttoria;
- gli eventuali precedenti atti interpretativi;
- la documentazione relativa agli elaborati del PRG;
- gli eventuali provvedimenti concernenti pubblicazione, rimozione e ripubblicazione delle tavole oggetto di contestazione;
- gli atti regionali utili a individuare gli elaborati effettivamente approvati;
- ogni ulteriore documento pubblico utile a comprendere la successione degli avvenimenti.
Non per costruire una tesi precostituita.
Ma per verificare.
E DOPO GLI ATTI, CONSITALIA VALUTA UN ESPOSTO ALLA PROCURA
Ed è questo il passaggio ulteriore che Consitalia intende prendere seriamente in considerazione.
Una volta raccolta e ordinata la documentazione disponibile, l’Associazione valuterà se sussistano elementi sufficienti per presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Catania, affinché l’Autorità giudiziaria possa eventualmente valutare, nella propria autonomia e competenza, se vi siano aspetti meritevoli di approfondimento.
Anche su questo occorre essere molto chiari.
Presentare un esposto non significa affermare che sia stato commesso un reato.
Significa mettere documenti e circostanze a disposizione dell’Autorità competente e chiedere che sia quest’ultima a valutarli.
Consitalia ha fiducia nel ruolo della Procura della Repubblica di Catania e nella continuità dell’attenzione istituzionale dell’Ufficio verso le questioni che riguardano la tutela della legalità e del territorio, anche nella nuova fase apertasi dopo il cambio al vertice.
Nessuna richiesta di risultato.
Nessuna indicazione su chi indagare.
Nessuna conclusione anticipata.
Soltanto documenti da valutare.
IL COMUNE DOVREBBE ESSERE IL PRIMO A VOLERE CHIAREZZA
Ma l’eventuale intervento dell’Autorità giudiziaria non può diventare il sostituto della trasparenza amministrativa.
Il Comune di Catania dovrebbe essere il primo soggetto interessato a chiarire la vicenda.
Se l’interpretazione adottata dagli uffici è sempre stata corretta, gli atti potranno dimostrarlo.
Se la determinazione del 28 agosto rappresenta soltanto una precisazione di principi già applicati, sarà possibile documentarlo.
Se esistono spiegazioni tecniche per la vicenda delle tavole, vengano rese comprensibili.
E se invece dovessero emergere contraddizioni, saranno gli organi competenti a stabilirne natura e conseguenze.
La trasparenza non danneggia un’amministrazione che ha operato correttamente. La protegge.
NON SOLO VIA PALAZZOTTO: QUANTI PROCEDIMENTI POTREBBERO ESSERE INTERESSATI?
C’è infine una domanda che Consitalia ritiene particolarmente importante.
Se la controversia riguarda realmente l’interpretazione degli elaborati del Piano Regolatore, la questione ha prodotto effetti soltanto sul procedimento di via Palazzotto oppure potrebbe interessare anche altre pratiche urbanistiche?
È un interrogativo che merita una risposta.
Perché, se nel corso degli anni fossero state utilizzate interpretazioni differenti degli stessi strumenti urbanistici, sarebbe necessario comprendere quando, come e perché.
Non per mettere indiscriminatamente in discussione autorizzazioni e attività economiche.
Ma per verificare un principio fondamentale:
che a situazioni uguali siano state applicate regole uguali.
CONSITALIA: «IL TERRITORIO NON PUÒ ESSERE GOVERNATO ATTRAVERSO ZONE GRIGIE»
Questa vicenda non deve diventare una guerra politica tra maggioranza e opposizione.
Non deve diventare neppure una battaglia ideologica contro un’impresa o contro la grande distribuzione.
Il tema è un altro.
Come viene governato urbanisticamente il territorio di Catania?
Quali sono gli elaborati ufficiali?
Come sono stati interpretati?
Quali atti hanno guidato gli uffici?
E soprattutto: quella interpretazione è stata applicata nello stesso modo a tutti?
Sono domande che riguardano cittadini, proprietari, imprese, commercianti e consumatori.
Per questo Consitalia accende i riflettori sulla vicenda.
«NESSUNA CACCIA AL COLPEVOLE. MA NESSUNO SPENGA LA LUCE»
L’Associazione seguirà gli sviluppi del caso e valuterà nei prossimi giorni le iniziative necessarie per acquisire gli atti disponibili.
Successivamente, qualora dalla documentazione emergessero elementi che rendano opportuno un approfondimento da parte dell’Autorità giudiziaria, Consitalia valuterà la predisposizione di un esposto da sottoporre alla Procura della Repubblica di Catania.
Nel frattempo l’invito al Comune e alla Regione è semplice:
mettete a disposizione gli atti e fate chiarezza.
Non servono processi mediatici.
Non servono colpevoli costruiti sui giornali.
Ma non servono neppure silenzi.
Perché quando una vicenda riguarda la pianificazione urbanistica di una città, la risposta non può essere affidata alle interpretazioni contrapposte.
DEVONO PARLARE LE CARTE.
E se dalle carte emergerà che tutto è stato fatto correttamente, Consitalia sarà la prima a prenderne atto.
Se invece dovessero emergere anomalie, saranno le istituzioni competenti a stabilire cosa sia accaduto e quali eventuali responsabilità sussistano.
Consitalia – Associazione Consumatori d’Italia
Trasparenza, tutela dei cittadini e legalità nella gestione del territorio.
