Privatizzazione SAC, seduta pubblica a Catania. CONSITALIA chiede di ascoltare anche i passeggeri

Privatizzazione SAC, seduta pubblica a Catania. CONSITALIA chiede di ascoltare anche i passeggeri

Osservatorio dello Sportello difesa del Cittadino – CONSITALIA, Associazione Consumatori d’Italia

CATANIA, 4 novembre 2026 — Giovedì 5 novembre la Commissione consiliare speciale Aeroporto di Catania si riunirà in seduta pubblica a Palazzo degli Elefanti, nella Sala Coppola al secondo piano. La prima convocazione è alle 15.30, la seconda alle 16.00. All’ordine del giorno figurano gli aggiornamenti sui due aeroporti, Catania e Comiso, e le prospettive future dello scalo catanese.

L’invito, firmato dal presidente della Commissione Graziano Bonaccorsi, è indirizzato al presidente, all’amministratore delegato e ai componenti del consiglio di amministrazione di SAC, alla Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, al Libero Consorzio comunale di Siracusa e a diverse organizzazioni imprenditoriali e sindacali. Nell’elenco dei destinatari dell’invito esaminato da CONSITALIA non compaiono associazioni dei consumatori o rappresentanze dei passeggeri. Per questo lo Sportello difesa del Cittadino chiede alla Commissione di prevedere un’audizione dedicata agli utenti, coinvolgendo anche le associazioni delle persone con disabilità.

Catania e Comiso, quali garanzie accompagneranno la vendita?

La Commissione, istituita con la delibera del Consiglio comunale n. 73 del 13 ottobre 2026, ha il compito di monitorare l’attività di SAC e analizzarne le conseguenze sul territorio a medio e lungo termine. La seduta offre quindi l’occasione per chiedere ai vertici societari e ai soci pubblici quali tutele intendano sostenere nella procedura di cessione della maggioranza. Secondo il Corriere della Sera, il 18 novembre è il termine per le offerte della seconda fase e sarebbero sei i gruppi interessati. Il calendario delle offerte è riportato dalla stampa, mentre la convocazione comunale riguarda il confronto sul futuro degli scali.

Per chi viaggia, la qualità del piano industriale si misura anche in una situazione molto concreta. Se la cenere dell’Etna costringe a dirottare un volo da Catania a Comiso, chi avvisa il passeggero, chi organizza il trasferimento e chi garantisce l’assistenza a chi ha una mobilità ridotta? E, nella gestione ordinaria, quali investimenti sono previsti per rendere Comiso accessibile e ben collegato al territorio? L’ordine del giorno cita entrambi gli aeroporti, ma riferisce espressamente le «prospettive future» allo scalo catanese. CONSITALIA chiede che il confronto dedichi uno spazio specifico anche al futuro di Comiso.

Quattro risposte da mettere a verbale

  1. Investimenti per ciascuno scalo. Quali opere e servizi sono previsti a Catania e quali a Comiso? Con quali risorse, scadenze e soggetti responsabili?
  2. Gestione dei dirottamenti. Esiste un piano coordinato tra gestore, compagnie aeree e operatori dei trasporti a terra? Come vengono comunicati ai viaggiatori i trasferimenti disponibili, le modalità di assistenza e gli eventuali costi?
  3. Qualità dei servizi e reclami. Quali standard saranno misurati e pubblicati per l’accessibilità, l’informazione durante i disservizi e i tempi di risposta ai reclami?
  4. Impegni verificabili dopo la vendita. Quali garanzie i soci pubblici intendono chiedere prima delle offerte vincolanti? In quali atti saranno inserite, chi ne controllerà l’attuazione e quali conseguenze sono previste in caso di inadempimento?

CONSITALIA chiede al presidente della Commissione di rendere conoscibili, dopo la seduta, le risposte ricevute e le questioni rimaste aperte. Ai soci pubblici chiede di esprimere per iscritto la propria posizione sulle garanzie per i due aeroporti prima della fase delle offerte vincolanti. I cittadini devono poter sapere quali impegni saranno assunti, chi dovrà rispettarli e come verificarli dopo il passaggio di controllo.

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