Privatizzazione SAC, gli Armatori Siciliani chiedono gli atti della Camera di Commercio e voce per le PMI

Privatizzazione SAC, gli Armatori Siciliani chiedono gli atti della Camera di Commercio e voce per le PMI

La Federazione richiama la denuncia depositata a maggio sulla gestione commissariale e chiede alla Commissione speciale di Catania di ascoltare anche le imprese della pesca marittima professionale.

CATANIA, 4 novembre 2026 — Con quali atti e sulla base di quali valutazioni la Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, azionista di controllo di SAC, ha assunto le proprie decisioni sulla cessione della maggioranza della società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso? È la domanda che la Federazione Armatori Siciliani, organizzazione datoriale delle piccole e medie imprese della pesca marittima professionale, porta nel dibattito alla vigilia della seduta pubblica della Commissione consiliare speciale Aeroporto di Catania.

La denuncia di maggio e il nodo della rappresentanza camerale

La Federazione riferisce di aver depositato nel maggio 2026 una denuncia sulla gestione commissariale della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia. Già il 17 maggio aveva reso pubbliche le proprie contestazioni sulla durata del commissariamento, sulle proroghe e sul mancato rinnovo degli organi ordinari. Aveva inoltre chiesto di verificare la legittimità degli atti e il coinvolgimento delle categorie produttive nelle decisioni dell’ente camerale.

Oggi quelle domande riguardano una scelta precisa. La Camera di Commercio controlla la società che gestisce i due scali e ha quindi un ruolo centrale nella cessione. La Federazione chiede alla Regione Siciliana e all’ente camerale di chiarire quali atti disciplinano l’incarico commissariale e le sue proroghe, quali determinazioni sono state adottate sulla partecipazione in SAC e a che punto è il rinnovo del Consiglio camerale. Chiede inoltre di conoscere le valutazioni economiche e industriali che hanno motivato la scelta di cedere il controllo e le forme di consultazione delle categorie produttive.

La procedura avanza. Quali impegni chiedono i soci pubblici?

La procedura competitiva per la cessione di una partecipazione di maggioranza in SAC è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Il Corriere della Sera indica il 18 novembre come termine per le offerte della seconda fase e riferisce l’interesse di sei gruppi. Anche le cifre di circa 500 milioni di euro per il valore dell’intera società e di 1,3 miliardi per gli investimenti attesi sono stime riportate dalla stampa. Per le imprese del territorio conta sapere quali investimenti saranno effettivamente richiesti, in quale scalo, con quali scadenze e con quali controlli.

Per la Federazione, il piano industriale va valutato anche per i suoi effetti sulle piccole imprese. La pesca professionale lavora con mercati, tempi di consegna e costi di trasporto che incidono direttamente sul valore del prodotto. Per questo gli Armatori Siciliani chiedono di sapere se il piano per Catania e Comiso valuti i collegamenti con porti e mercati, la fattibilità di servizi logistici per i prodotti deperibili e la continuità dei collegamenti quando l’attività dell’Etna limita l’operatività di Fontanarossa. Su Comiso la richiesta è precisa: indicare investimenti e funzioni dello scalo anche nella gestione ordinaria.

Alla Commissione la richiesta di un’audizione

L’invito firmato dal presidente Graziano Bonaccorsi fissa la seduta pubblica per giovedì 5 novembre a Palazzo degli Elefanti, nella Sala Coppola, alle 15.30 in prima convocazione e alle 16.00 in seconda. Tra i destinatari figurano i vertici di SAC, la Camera di Commercio, il Libero Consorzio comunale di Siracusa e diverse organizzazioni imprenditoriali e sindacali. Nell’elenco dell’invito esaminato la Federazione Armatori Siciliani non figura.

La Federazione chiede alla Commissione di ascoltare le rappresentanze della pesca professionale, acquisire le osservazioni delle PMI e dare conto a verbale delle risposte dei soci pubblici. Alla Camera di Commercio chiede di rendere conoscibili gli atti e le motivazioni delle decisioni assunte su SAC. Al sindaco e agli altri soci pubblici chiede di indicare per iscritto, prima delle offerte vincolanti, quali condizioni intendano sostenere per Catania e Comiso e chi dovrà verificarne il rispetto dopo la cessione.

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