CATANIA, AUTOVELOX DI VIALE ULISSE: MULTA ANNULLATA DAL GIUDICE DI PACE. CONSITALIA CHIEDE CHIAREZZA SU MIGLIAIA DI VERBALI E SULLA REGOLARITÀ DEI DISPOSITIVI

CATANIA, AUTOVELOX DI VIALE ULISSE: MULTA ANNULLATA DAL GIUDICE DI PACE. CONSITALIA CHIEDE CHIAREZZA SU MIGLIAIA DI VERBALI E SULLA REGOLARITÀ DEI DISPOSITIVI

L’associazione dei consumatori interviene dopo la notizia dell’annullamento di una sanzione e le richieste di chiarimento avanzate dai consiglieri comunali. «La sicurezza stradale è fondamentale, ma nessun cittadino deve pagare una multa se mancano i requisiti previsti dalla legge. Il Comune renda pubblici gli atti e chiarisca la posizione degli automobilisti sanzionati».

Autovelox e multe: torna al centro del dibattito il diritto dei cittadini

CATANIA – Una multa annullata dal Giudice di Pace, quattro dispositivi autovelox al centro di richieste di chiarimento e interrogativi sulla loro omologazione.

La vicenda degli apparecchi utilizzati lungo la circonvallazione di Catania, e in particolare in viale Ulisse, riapre una questione che riguarda direttamente migliaia di automobilisti: le sanzioni elevate attraverso questi strumenti rispettano integralmente le disposizioni di legge?

Sulla questione interviene l’Osservatorio CONSITALIA – Associazione dei Consumatori d’Italia, Sportello Difesa del Cittadino, che ritiene necessario fare piena chiarezza sulla documentazione tecnica e amministrativa relativa agli strumenti utilizzati dalla Polizia Municipale.

La notizia dell’annullamento di una sanzione da parte del Giudice di Pace di Catania, insieme alle osservazioni formulate dai consiglieri comunali Graziano Bonaccorsi e Gianina Ciancio, pone al centro dell’attenzione un tema di rilevante interesse pubblico.

Non si tratta di mettere in discussione i controlli sulla velocità, indispensabili per prevenire incidenti e salvare vite umane, ma di garantire che ogni sanzione venga accertata e applicata nel pieno rispetto delle norme.

Quattro autovelox sotto osservazione: approvazione e omologazione sono la stessa cosa?

Secondo quanto riportato, il Comune di Catania avrebbe confermato l’utilizzo di quattro apparecchi Autovelox 106 Premium, prodotti dalla società Sodi Scientifica, richiamando l’approvazione ministeriale e diversi riferimenti normativi e giurisprudenziali.

Resta tuttavia da chiarire se i dispositivi siano dotati di uno specifico provvedimento di omologazione oppure soltanto di approvazione.

La distinzione non è secondaria.

La questione è stata affrontata dalla Corte di Cassazione, che ha evidenziato la rilevanza dell’omologazione ai fini dell’utilizzo degli strumenti per l’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità, distinguendola dalla semplice approvazione.

Il quadro normativo e interpretativo resta oggetto di dibattito, anche alla luce dei successivi interventi ministeriali.

Per CONSITALIA è dunque necessario che l’Amministrazione comunale renda disponibili i documenti effettivamente riferibili agli apparecchi installati, senza limitarsi a richiami generici a disposizioni o pareri.

CONSITALIA: «Quante multe sono state elevate? Quanti cittadini hanno pagato?»

L’Osservatorio ritiene che la questione debba essere affrontata anche sotto il profilo economico e amministrativo.

Occorre conoscere il numero delle sanzioni elevate attraverso i dispositivi interessati, gli importi complessivamente richiesti agli automobilisti, le somme effettivamente riscosse e il numero dei ricorsi presentati.

Particolare attenzione merita il contenzioso davanti al Giudice di Pace e alle altre autorità competenti.

Quante sanzioni sono state annullate? Per quali motivazioni? Quante controversie hanno comportato spese legali a carico del Comune?

Sono domande legittime, alle quali l’Amministrazione dovrebbe fornire risposte documentate.

Se dovessero emergere irregolarità riconducibili a requisiti mancanti dei dispositivi, sarebbe necessario verificare le conseguenze sui verbali interessati e valutare gli eventuali rimedi previsti dall’ordinamento.

L’annullamento di una singola multa, naturalmente, non comporta l’automatica invalidità di tutte le altre sanzioni. Tuttavia, una decisione fondata su un difetto comune a più apparecchi potrebbe giustificare verifiche approfondite.

La Cassazione ha distinto approvazione e omologazione

Un riferimento giuridico particolarmente importante è rappresentato dall’ordinanza della Corte di Cassazione n. 10505 del 18 aprile 2024, nella quale viene affermata la distinzione tra approvazione e omologazione degli apparecchi destinati al rilevamento della velocità.

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Secondo le notizie pubblicate il 28 ottobre 2026, il Giudice di Pace di Catania avrebbe annullato, con una sentenza del 21 ottobre, una sanzione rilevata in viale Ulisse proprio per la mancata dimostrazione dell’omologazione dell’apparecchio. Il Comune aveva sostenuto la legittimità dell’accertamento, ma il giudice ha accolto l’opposizione dell’automobilista.

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Per CONSITALIA, questa vicenda rende opportuna una verifica documentale puntuale, considerando anche le disposizioni ministeriali intervenute successivamente e la data di ciascun accertamento.

L’associazione chiede accesso agli atti e trasparenza sui proventi delle sanzioni

CONSITALIA ritiene opportuno che l’Amministrazione comunale chiarisca pubblicamente:

  • Quali siano i provvedimenti di approvazione e di eventuale omologazione dei quattro dispositivi.

  • Quali verifiche periodiche di funzionalità e taratura siano state effettuate.

  • Quante sanzioni siano state emesse annualmente attraverso ciascuna postazione e quali somme siano state riscosse.

  • Quanti ricorsi siano stati accolti o respinti e quali siano state le motivazioni degli annullamenti.

  • Quali iniziative il Comune intenda adottare per prevenire ulteriori contenziosi ed eventuali spese a carico della collettività.

L’Osservatorio ritiene inoltre importante verificare la corretta destinazione dei proventi delle sanzioni secondo quanto previsto dal Codice della Strada.

La trasparenza sull’utilizzo degli autovelox rappresenta una garanzia tanto per gli automobilisti quanto per l’Amministrazione pubblica.

CONSITALIA invita gli automobilisti a verificare i verbali ricevuti

L’Associazione dei Consumatori d’Italia, attraverso lo Sportello Difesa del Cittadino, richiama l’attenzione degli automobilisti che abbiano ricevuto sanzioni dagli autovelox della circonvallazione di Catania.

È opportuno conservare il verbale, verificare la data dell’infrazione, identificare il dispositivo utilizzato e richiedere, quando necessario, la documentazione tecnica e amministrativa.

Per i verbali ancora impugnabili, il Codice della Strada prevede ordinariamente il ricorso al Prefetto entro 60 giorni oppure al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla contestazione o notificazione, salve le condizioni e le eccezioni di legge.

Per le sanzioni già pagate o divenute definitive, l’eventuale possibilità di ottenere un riesame o un rimborso deve essere valutata individualmente: la sentenza relativa a un altro automobilista non determina automaticamente il diritto alla restituzione delle somme.

«La sicurezza stradale non può essere contrapposta alla legalità»

CONSITALIA ribadisce che la tutela della sicurezza stradale e quella dei diritti degli automobilisti non sono obiettivi contrapposti.

La prevenzione degli incidenti deve rimanere una priorità, ma gli strumenti impiegati devono possedere tutti i requisiti richiesti dalla normativa applicabile.

«I cittadini hanno il dovere di rispettare il Codice della Strada, ma le pubbliche amministrazioni hanno il medesimo dovere di rispettare rigorosamente la legge quando accertano le violazioni e impongono sanzioni economiche. Nessun automobilista dovrebbe essere costretto ad affrontare un procedimento giudiziario per ottenere chiarimenti che l’Amministrazione potrebbe fornire preventivamente attraverso una gestione trasparente».

L’Osservatorio CONSITALIA auspica pertanto che il Comune di Catania renda pubblica una relazione completa sulla situazione dei quattro apparecchi, sulle verifiche effettuate e sul contenzioso registrato.

Il principio è semplice: multe legittime, controlli affidabili, amministrazione trasparente e piena tutela dei diritti dei cittadini.

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