UNIVERSITÀ E ALTA FORMAZIONE, IL RETTORE FOTI ALL’INAUGURAZIONE DELL’INTERNATIONAL PHD SUMMER SCHOOL. CONSITALIA: “LA CONOSCENZA È IL PRIMO INVESTIMENTO PER IL FUTURO DELLA SICILIA”

UNIVERSITÀ E ALTA FORMAZIONE, IL RETTORE FOTI ALL’INAUGURAZIONE DELL’INTERNATIONAL PHD SUMMER SCHOOL. CONSITALIA: “LA CONOSCENZA È IL PRIMO INVESTIMENTO PER IL FUTURO DELLA SICILIA”

Si è svolta presso l’Accademia di Belle Arti di Catania l’inaugurazione dell’International PhD Summer School dedicata ai temi della produzione artistica, della memoria, dell’etica e dell’innovazione, un’importante iniziativa di respiro internazionale che vede coinvolte istituzioni accademiche e centri di ricerca impegnati nella formazione delle nuove generazioni di studiosi e ricercatori.

All’evento ha partecipato il Magnifico Rettore dell’Università di Catania, Prof. Enrico Foti, che ha sottolineato il valore del dialogo tra discipline e della collaborazione tra Università, Accademie, Conservatori e istituzioni della ricerca come strumenti fondamentali per favorire l’innovazione e la crescita culturale.

“La conoscenza cresce quando i saperi dialogano”, ha affermato il Rettore, evidenziando come l’interdisciplinarità, l’internazionalizzazione e la contaminazione positiva tra diverse aree del sapere rappresentino una delle direttrici strategiche dell’Ateneo catanese.

Nel suo intervento, il Rettore ha inoltre rivolto un ringraziamento alla Prorettrice dell’Università di Catania e Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Catania, Prof.ssa Lina Scalisi, e al Direttore dell’Accademia, Prof. Gianni Latino, per l’impegno profuso nel rafforzare la collaborazione tra le due istituzioni e nel promuovere una comunità della conoscenza sempre più aperta al confronto internazionale.

Particolare attenzione è stata rivolta ai giovani dottorandi, invitati a vivere questa esperienza come un’opportunità di crescita personale, confronto scientifico e costruzione di nuove prospettive professionali.

Sull’iniziativa è intervenuta anche l’Associazione dei Consumatori Consitalia, che ha espresso apprezzamento per il percorso di collaborazione avviato tra le istituzioni accademiche del territorio.

“Investire nella conoscenza, nella ricerca e nell’alta formazione significa investire nel futuro della Sicilia e delle nuove generazioni”, afferma Consitalia. “Le università, le accademie e gli enti di ricerca rappresentano un patrimonio strategico non soltanto per la crescita culturale, ma anche per lo sviluppo economico, sociale e civile delle nostre comunità.”

Secondo l’associazione, il dialogo tra saperi scientifici, umanistici e artistici costituisce uno degli strumenti più efficaci per affrontare le grandi sfide contemporanee, dall’innovazione tecnologica alla sostenibilità ambientale, dalla tutela del patrimonio culturale alla promozione di nuove opportunità occupazionali per i giovani.

Consitalia evidenzia inoltre come la capacità di attrarre studenti, ricercatori e docenti provenienti da altri Paesi contribuisca a rafforzare il ruolo di Catania e della Sicilia nel panorama accademico internazionale, generando valore, competenze e occasioni di crescita per l’intero territorio.

“L’internazionalizzazione della formazione e della ricerca non rappresenta soltanto un obiettivo accademico, ma una concreta opportunità di sviluppo per il sistema economico e sociale siciliano. Favorire il confronto tra culture, esperienze e discipline significa costruire una società più aperta, competitiva e capace di affrontare il futuro.”

L’associazione conclude esprimendo il proprio sostegno a tutte le iniziative che promuovono il merito, la formazione di eccellenza e la valorizzazione dei giovani talenti.

“La conoscenza resta il più importante investimento pubblico e privato che una comunità possa compiere. Formare ricercatori, professionisti e cittadini consapevoli significa rafforzare le basi della democrazia, dell’innovazione e dello sviluppo sostenibile. Per questo motivo guardiamo con favore a tutte le iniziative che mettono al centro i giovani, la ricerca e la cooperazione tra istituzioni della cultura e della formazione.”

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