«Con il suo equipaggio ha dimostrato ancora una volta nobiltà d’animo, coraggio e solidarietà, rappresentando al meglio i pescatori e gli armatori della nostra terra».
Catania, 5 novembre 2026 — Interrompere la pesca, lasciare gli attrezzi in mare e raggiungere chi chiede aiuto. È quanto ha fatto il comandante Pasqualino Condorelli, alla guida del motopesca Jonathan, intervenuto il 2 novembre a sud dell’isola di Creta per prestare soccorso a un gommone in difficoltà con 62 persone a bordo. La notizia del salvataggio da parte del peschereccio della marineria di Riposto ha trovato riscontro anche sulla stampa nazionale.
La Federazione Armatori Siciliani esprime profonda gratitudine al comandante e a tutto l’equipaggio per la prontezza dell’intervento e per l’assistenza garantita alle persone in difficoltà.
Secondo la ricostruzione dell’intervento riportata nella segnalazione, l’equipaggio ha distribuito viveri e accolto a bordo una giovane donna e un bambino per metterli al riparo. Il comandante, interrotta l’attività di pesca, ha preso il gommone a rimorchio su richiesta delle autorità marittime greche, facendo rotta verso Creta.
L’assistenza è proseguita per ore, mentre le condizioni del mare peggioravano. In serata è intervenuta una motovedetta greca, che ha completato le operazioni di soccorso alle 22.25.
Pescatore che porta avanti una tradizione familiare tramandata da generazioni, Condorelli ha manifestato ancora una volta la propria nobiltà d’animo, mettendo esperienza e capacità marinaresca al servizio di chi si trovava in pericolo.
«Al comandante Pasqualino Condorelli e a ogni componente dell’equipaggio del Jonathan va il nostro ringraziamento — dichiara la Federazione Armatori Siciliani —. Hanno interrotto il proprio lavoro e affrontato ore impegnative per assistere 62 persone. In quel gesto riconosciamo i valori delle nostre marinerie, il senso di responsabilità e la solidarietà che si tramandano a bordo, insieme al mestiere».
Per la Federazione, il comportamento del comandante e dell’equipaggio rappresenta al meglio la categoria dei pescatori e degli armatori siciliani. Uomini abituati alla fatica e ai rischi del mare, che in questa occasione hanno messo la sicurezza delle persone soccorse davanti alle esigenze della battuta di pesca.
La Federazione rivolge inoltre un ringraziamento alle autorità marittime coinvolte nel coordinamento e nel completamento dell’intervento.
«Al comandante Condorelli diciamo grazie anche per l’esempio dato ai più giovani. La sua esperienza di pescatore e la sua umanità hanno fatto la differenza per le persone incontrate in mare».
