PESCA, INCONTRO A CATANIA CON IL COMMISSARIO EUROPEO KADIS: TANTE PAROLE, POCHE RISPOSTE. LA FEDERAZIONE ARMATORI SICILIANI INCALZA BRUXELLES E ROMA

PESCA, INCONTRO A CATANIA CON IL COMMISSARIO EUROPEO KADIS: TANTE PAROLE, POCHE RISPOSTE. LA FEDERAZIONE ARMATORI SICILIANI INCALZA BRUXELLES E ROMA

Fabio Micalizzi chiede l’immediata attuazione degli aiuti europei contro il caro gasolio: «Non servono passerelle istituzionali, ma interventi concreti. Solo risposte immediate potranno fermare la protesta del 22 ottobre».

CATANIA – Numerosi gli interventi registrati durante l’incontro con il Commissario europeo per la Pesca e gli Oceani, Costas Kadis, alla presenza dell’europarlamentare Marco Falcone e dell’assessore regionale Luca Sammartino.

Tra i contributi più significativi quello di Michele Taccone, rappresentante della marineria siracusana di Portopalo di Capo Passero, che ha denunciato le difficoltà legate al caro gasolio, al fermo pesca e alle restrizioni imposte al settore. Importante anche l’intervento della dott.ssa Annalisa Spanò, presidente del CO.GE.PA. Catania, che ha richiamato l’attenzione sulle conseguenze dei cambiamenti climatici per le attività di pesca.

Tuttavia, secondo le impressioni raccolte tra alcuni partecipanti, l’incontro avrebbe assunto più i contorni di una passerella istituzionale che quelli di un confronto capace di produrre soluzioni immediate.

Ed è proprio su questo punto che è intervenuta la Federazione Armatori Siciliani, attraverso il suo presidente Fabio Micalizzi, che al termine dell’incontro ha incalzato personalmente il Commissario Kadis, alla presenza di altri armatori, chiedendo chiarimenti sui finanziamenti europei destinati a fronteggiare l’emergenza carburante.

Al centro della questione i circa 760 milioni di euro di risorse FEAMPA disponibili a livello europeo e il regime italiano di aiuti da 285 milioni di euro, approvato dalla Commissione europea nell’agosto 2026 nell’ambito del quadro temporaneo METSAF. Si tratta di strumenti distinti, finalizzati a sostenere le imprese colpite dalla crisi energetica.

Secondo quanto riferito da Micalizzi, il Commissario Kadis avrebbe chiarito che l’Europa ha già adottato i provvedimenti di propria competenza e che le difficoltà nell’attuazione concreta degli aiuti dipendono dalle autorità italiane.

Una risposta che ha spinto il presidente della Federazione a chiedere espressamente al Commissario europeo di intervenire con urgenza presso il ministro Francesco Lollobrigida, affinché vengano accelerate le procedure necessarie per rendere effettivamente accessibili alle imprese le risorse disponibili.

«Sono oltre vent’anni che discutiamo delle stesse problematiche della pesca, alle quali oggi si aggiungono nuove emergenze. Ma il problema più urgente è il caro gasolio. Le imprese non possono aspettare la prossima finanziaria mentre rischiano di lavorare in perdita», sottolinea Micalizzi.

La Federazione richiama anche l’attenzione dell’eurodeputato Marco Falcone, chiedendo un impegno concreto presso le istituzioni europee e il Governo nazionale per accelerare l’attuazione degli aiuti.

«Non contestiamo l’importanza degli incontri istituzionali, ma chiediamo che producano risultati. Le imprese hanno bisogno di risorse, non di ulteriori rassicurazioni».

Intanto la Federazione Armatori Siciliani conferma la mobilitazione annunciata per il 22 ottobre 2026 nello Stretto di Messina, con il coinvolgimento previsto di numerosi motopescherecci delle marinerie siciliane.

«Abbiamo chiesto al Commissario europeo di intervenire direttamente presso il Governo italiano. Adesso attendiamo risposte concrete, con provvedimenti immediati e tempi certi. Soltanto l’attivazione di misure economiche realmente efficaci contro il caro gasolio potrà indurci a sospendere la protesta del 22 ottobre», conclude il presidente Fabio Micalizzi.

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