Domani, 20 ottobre, alle ore 16, previsto un incontro istituzionale tra le Prefetture di Messina e Reggio Calabria. La Federazione sospende la mobilitazione per ragioni di sicurezza e rispetto del confronto istituzionale, ma avverte: «Senza risposte concrete, la protesta potrebbe essere riprogrammata».
MESSINA, 19 ottobre 2026 – Sospesa la manifestazione di protesta dei pescatori e degli armatori siciliani prevista per giovedì 22 ottobre nelle acque dello Stretto di Messina. La decisione è stata ufficializzata dalla Federazione Armatori Siciliani, che ha trasmesso una comunicazione alle Prefetture e alle Questure di Messina e Reggio Calabria.
La svolta è arrivata nella giornata odierna, quando la Federazione ha ricevuto una telefonata da parte della DIGOS, attraverso la quale è stata informata di un incontro istituzionale previsto per domani, martedì 20 ottobre, alle ore 16, tra i rappresentanti delle due Prefetture.
Una notizia accolta positivamente dalla Federazione, che ha deciso di compiere un gesto di responsabilità istituzionale, sospendendo temporaneamente la mobilitazione annunciata.
Due le principali motivazioni alla base della decisione: da un lato, la volontà di rispettare il lavoro delle autorità prefettizie e favorire un confronto sereno; dall’altro, le previsioni di condizioni meteomarine avverse per il 22 ottobre, con mare mosso che potrebbe compromettere la sicurezza degli equipaggi e delle numerose imbarcazioni da pesca potenzialmente coinvolte nella manifestazione.
«LA SICUREZZA VIENE PRIMA DI TUTTO, MA NON RINUNCIAMO ALLA NOSTRA BATTAGLIA»
La Federazione Armatori Siciliani ha voluto chiarire che la sospensione non rappresenta in alcun modo un passo indietro rispetto alle rivendicazioni avanzate nelle ultime settimane.
«Abbiamo deciso di sospendere la manifestazione per rispetto delle istituzioni e soprattutto per tutelare la sicurezza dei nostri pescatori e delle nostre imbarcazioni. Ma sia chiaro: sospendere non significa rinunciare. Le difficoltà economiche delle imprese della pesca rimangono tutte sul tavolo e attendiamo risposte concrete».
È questo, in sintesi, il messaggio contenuto nella comunicazione ufficiale trasmessa alle autorità.
L’APPELLO AL GOVERNO MELONI E ALLA REGIONE SICILIANA
La decisione arriva nello stesso giorno in cui la Federazione ha indirizzato una lettera alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ai Ministri competenti e al Presidente della Regione Siciliana, chiedendo interventi urgenti per fronteggiare la crisi che sta mettendo in seria difficoltà numerose imprese della pesca.
Una situazione che coinvolge diverse marinerie siciliane e che, secondo la Federazione, richiede misure straordinarie e non ulteriori rassicurazioni prive di risultati tangibili.
Il malcontento degli operatori del settore, infatti, non si è attenuato. Le difficoltà economiche, l’incertezza sul futuro delle attività e la necessità di provvedimenti capaci di sostenere concretamente le imprese continuano ad alimentare la preoccupazione tra armatori, pescatori e rispettive famiglie.
La Federazione sottolinea che il settore non può continuare ad attendere indefinitamente risposte istituzionali mentre molte imprese rischiano di non riuscire più a garantire la continuità delle proprie attività.
ATTESA PER L’INCONTRO TRA I DUE PREFETTI
L’attenzione si sposta adesso sull’incontro istituzionale previsto per domani, 20 ottobre, alle ore 16, tra le Prefetture di Messina e Reggio Calabria.
La Federazione Armatori Siciliani ha formalmente chiesto di essere informata sugli esiti del confronto e ha manifestato la propria disponibilità a partecipare a eventuali incontri attraverso una delegazione rappresentativa delle marinerie interessate.
L’auspicio è che l’iniziativa delle due Prefetture possa contribuire ad aprire un canale di interlocuzione concreto con il Governo nazionale e la Regione Siciliana, individuando un percorso capace di affrontare le principali emergenze del comparto.
LA PROTESTA È SOLO SOSPESA: «SERVONO FATTI, NON PROMESSE»
La Federazione ribadisce la volontà di mantenere un atteggiamento collaborativo nei confronti delle istituzioni e delle forze dell’ordine, precisando che le iniziative di protesta hanno come unico obiettivo quello di richiamare l’attenzione pubblica sulla situazione del settore.
La sospensione della manifestazione del 22 ottobre rappresenta dunque un segnale di apertura, ma non determina la conclusione dello stato di mobilitazione.
In assenza di risposte ritenute adeguate, la Federazione si riserva di valutare con le marinerie interessate nuove iniziative di protesta pacifica, nel rispetto delle disposizioni di legge e delle esigenze di sicurezza della navigazione.
«Abbiamo dimostrato senso di responsabilità e rispetto verso le istituzioni. Adesso ci aspettiamo che anche la politica dimostri, con atti concreti, la stessa attenzione nei confronti di chi ogni giorno lavora in mare e contribuisce all’economia della Sicilia».
Il messaggio della categoria è chiaro: la manifestazione del 22 ottobre è sospesa, ma la vertenza della pesca siciliana resta aperta.
La giornata di domani potrebbe rappresentare un primo passaggio importante per comprendere se vi siano le condizioni per avviare un confronto istituzionale più ampio, capace di trasformare le richieste degli armatori in interventi effettivi.
