Pesca, APMP e Federazione Armatori Siciliani: sospensione dello sciopero ma resta alta la tensione. “Pronti anche al blocco dello Stretto”

Pesca, APMP e Federazione Armatori Siciliani: sospensione dello sciopero ma resta alta la tensione. “Pronti anche al blocco dello Stretto”

La protesta del comparto ittico non si ferma, ma cambia forma. L’Associazione Pescatori Marittimi Professionali (APMP), in piena sintonia con la Federazione Armatori Siciliani, ha annunciato la sospensione temporanea dello sciopero, mantenendo però lo stato di mobilitazione e preannunciando nuove iniziative anche eclatanti.

“Concordiamo con la Federazione Armatori Siciliani ogni passaggio – dichiara il vicepresidente APMP Pasquale Giorgio Giunta – e valuteremo insieme tutte le forme di protesta ritenute opportune, senza escludere neanche il blocco dello Stretto di Messina”.

Al centro della protesta, le politiche comunitarie sulla pesca nel Mediterraneo, giudicate fortemente penalizzanti per il comparto, in particolare per la flotta siciliana. Secondo APMP, le restrizioni imposte negli ultimi anni – dalla riduzione delle giornate lavorative alle limitazioni sulle taglie del pescato e sulle maglie delle reti – non sarebbero supportate da adeguati studi scientifici.

“Si parla di sofferenza degli stock ittici – prosegue Giunta – ma non esistono dati concreti che dimostrino questa tesi. Si è guardato ai fatturati, che sono effettivamente diminuiti, ma per effetto della riduzione della flotta e delle giornate di pesca, non per una reale scarsità di risorse marine”.

Una situazione aggravata dall’aumento dei costi, in particolare del carburante, che nella pesca a strascico arriva a incidere fino al 70% dei ricavi. “In queste condizioni – sottolinea APMP – è impossibile continuare a lavorare. Per questo molti operatori resteranno in porto”.

Il comparto chiede l’apertura immediata di un tavolo di confronto con il Governo italiano per definire una programmazione economica sostenibile, capace di salvaguardare migliaia di imprese e l’economia delle marinerie locali.

Nel frattempo, dal vertice dell’associazione arriva anche una denuncia su presunti tentativi di delegittimazione del movimento. “Stanno cercando di screditare le nostre iniziative e di dividerci, sia a livello nazionale che regionale – afferma il presidente APMP Guarrasio – ma noi andiamo avanti con determinazione. Le nostre sono iniziative condivise e nascono per difendere l’intero comparto”.

Giunta ribadisce infine “il pieno appoggio alla Federazione Armatori Siciliani e al suo presidente, con cui esiste una linea comune e compatta”.

La mobilitazione resta dunque aperta e, avvertono le organizzazioni di categoria, senza risposte concrete “non si escludono azioni forti per richiamare l’attenzione delle istituzioni”.

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