Catania, Ognina tra degrado e abbandono: esposti e segnalazioni alla Capitaneria, atteso l’intervento della Guardia Costiera

Catania, Ognina tra degrado e abbandono: esposti e segnalazioni alla Capitaneria, atteso l’intervento della Guardia Costiera

A Ognina, storico borgo marinaro nel cuore della città di Catania, la situazione del porticciolo continua a destare forte preoccupazione. L’insenatura naturale, da sempre punto di riferimento per i pescatori locali, è oggi utilizzata indistintamente da diportisti e frequentatori di ogni genere, senza adeguati controlli e in un contesto sempre più segnato da degrado e incuria.

Nei giorni scorsi, l’associazione dei consumatori Consitalia ha formalmente segnalato alla Capitaneria di Porto e al Sindaco di Catania una situazione definita “grave e non più tollerabile”: nell’area si registrerebbe infatti la presenza di una vera e propria discarica abusiva, con accumulo di rifiuti speciali, materiali inquinanti e spazzatura.

Da anni anche la Federazione Armatori Siciliani denuncia l’assenza di un’isola ecologica destinata alla raccolta degli oli esausti e dei rifiuti prodotti dalle attività marinare. Una carenza strutturale che contribuisce inevitabilmente al deterioramento ambientale dell’area.

Non sono mancate, tuttavia, iniziative controverse: fondi pubblici destinati alla riqualificazione di Ognina sarebbero stati utilizzati per l’installazione di “ombraie”, strutture oggi non più esistenti, con un evidente spreco di risorse che avrebbe potuto essere indirizzato verso interventi più utili e duraturi.

Le immagini recentemente diffuse mostrano chiaramente una porzione del molo in stato di abbandono, offrendo ai cittadini un quadro concreto della situazione.

Dura la presa di posizione del comitato cittadino Ognina non si vende, che denuncia:
“Ognina viene utilizzata solo per scopi di lucro, tra business e politica. Poi, per i cittadini, zero risultati”.

A seguito delle segnalazioni effettuate anche al numero 1530, è stato richiesto l’intervento della Guardia Costiera. Secondo quanto emerge, nei prossimi giorni potrebbero arrivare i primi riscontri operativi e verifiche sullo stato dell’area.

La vicenda riaccende i riflettori sulla necessità di una gestione seria, trasparente e orientata alla tutela ambientale e delle attività tradizionali, affinché Ognina possa tornare ad essere una risorsa per la città e non l’ennesimo esempio di degrado urbano.

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