Mattinata di controlli e sopralluoghi nel borgo marinaro di Ognina, dove militari della Guardia Costiera – appartenenti alla Capitaneria di Porto di Catania – sono intervenuti per documentare lo stato dei luoghi dopo una segnalazione relativa alla presenza di una grossa chiazza di nafta in mare.
La segnalazione era stata trasmessa dall’Associazione dei Consumatori d’Italia Consitalia, che aveva denunciato la presenza di sostanze oleose nelle acque del porticciolo, chiedendo verifiche urgenti da parte delle autorità marittime.
Gli uomini della Capitaneria sono arrivati sul posto in mattinata per effettuare rilievi fotografici e accertamenti, segno – sottolineano i segnalanti – di una risposta rapida da parte dell’autorità marittima alle segnalazioni ricevute.
Secondo quanto riferito da cittadini e operatori della zona, tuttavia, episodi simili non sarebbero isolati. La presenza di chiazze di carburante in mare sarebbe stata segnalata già in altre occasioni negli anni, sollevando preoccupazioni per l’ambiente marino e per le attività che si svolgono quotidianamente nel piccolo porto.
Rifiuti e degrado nell’area portuale
Alla questione dell’inquinamento si aggiunge un altro problema segnalato da residenti e frequentatori del molo: la presenza di una discarica abusiva di rifiuti nell’area del porticciolo di Ognina.
Secondo alcune testimonianze raccolte tra i cittadini, parte della spazzatura proverrebbe dai pescherecci che operano nella zona. I pescatori, però, respingono le accuse e lamentano da tempo la mancanza di cassonetti e di un’isola ecologica dedicata all’interno dell’area portuale.
Un armatore che opera nel porticciolo spiega infatti di preferire portare personalmente i rifiuti all’isola ecologica del quartiere Picanello proprio per evitare di contribuire al degrado del porto.
«Non ci sono cassonetti – racconta – e per questo porto la spazzatura direttamente all’isola ecologica. Il porto dovrebbe essere pulito sia per chi ci lavora sia per chi viene a passeggiare».
Il malcontento dei residenti
Tra i cittadini del borgo cresce il malcontento. Il porticciolo di Ognina è infatti uno dei luoghi più frequentati della zona, sia dai pescatori sia da residenti e turisti che vi passeggiano quotidianamente.
«Con la spazzatura, l’odore di nafta e il degrado diventa difficile anche semplicemente fermarsi sul molo», racconta un residente.
E tra le voci raccolte emerge anche una provocazione che alimenta il dibattito locale: secondo alcuni cittadini il degrado dell’area potrebbe essere tollerato o sottovalutato proprio per creare le condizioni utili a futuri interventi di trasformazione dell’area portuale.
«Lo lasciano nel degrado – accusa provocatoriamente un residente – così poi avranno la scusa per privatizzare anche il molo peschereccio».
Attesa per gli accertamenti
Dopo il sopralluogo della Capitaneria di Porto di Catania, ora si attendono gli esiti delle verifiche per capire l’origine della chiazza di carburante e valutare eventuali interventi o responsabilità.
L’Associazione dei Consumatori d’Italia Consitalia ha ribadito la necessità di un monitoraggio costante dell’area e di soluzioni strutturali per la gestione dei rifiuti nel porto, sottolineando che episodi di questo tipo non possono essere considerati occasionali ma devono essere affrontati con interventi concreti per la tutela dell’ambiente e della vivibilità del borgo marinaro.
