“Ho scoperto l’acqua calda” di Nino Nicolosi-

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“Ho scoperto l’acqua calda” di Nino Nicolosi-

di Antonella Leonardi

Amico lettore,

Qualche anno addietro, un funzionario di Stato mi disse: si può essere colti ma non intelligenti, si può essere intelligenti ma non colti. Avere entrambi i doni è cosa rara.

Ebbene si, questa affermazione è stata alquanto ricorrente nel corso della lettura fatta tutta d’un fiato nella seconda fatica scritta di Nino Nicolosi, persona conosciuta a Catania per la sua libertà economica, quella di agente immobiliare, e la sua libertà di pensiero giacché è parte da quaranta e più anni della scuola iniziatica della Massoneria, istituzione secolare che detiene molte sfaccettature, le quali possono essere rintracciate in fatti storici rilevanti ed anche nelle lettere, scienze ed arti.

L’autore, in questo scritto parte da lontano, ovvero esordisce raccontando della sua famiglia con particolare attenzione per i nonni, i quali hanno donato a lui insegnamenti e indicazioni rilevanti per svolgere questo cammino chiamato vita per poi percorrere con armonia il passaggio d’argomento alla massoneria, ove ne descrive ruoli, usanze e tradizioni che risalgono al 1723 e che ancora oggi sono presenti nelle logge.

Orbene, la scorrevolezza del testo, che reclama una curiosità istintiva, conduce il lettore a passare dalla libertà di pensiero dell’autore alla libertà economica di quest’ultimo, in quanto racconta di vicende di vita quotidiana che accadono nella Catania contemporanea; una città che viene descritta nel suo aspetto socio culturale bello e meno bello, le convinzioni storiche sul lavoro e il pensiero dell’autore in fatto di politica nell’accezione partitica e non di partecipazione della cittadinanza attiva.

Ciò che colpisce di più di questo testo è l’umanità scritta e descritta in mille sfaccettature; il lavoro dell’autore, come lui afferma, lo conduce a conoscere tante persone e tante personalità senza mai porre in loro delle pregiudiziali qualunquiste, ma l’esperienza lo conduce a capire anche dalla voce telefonica la persona che chiede a lui un incontro che non necessariamente concerne il lavoro.

Questo scritto coglie una realtà apparentemente scontata, ma di scontato non ci sta nulla; la lettura scorrevole consente di soffermarsi a pensare e a comprendere quanto sia necessario guardarsi attorno per comprendersi e comprendere ciò che sta attorno a noi.

L’autore non ha scoperto l’acqua calda; ha scoperto il complesso processo che consente all’acqua di diventare calda, ma per noi, che ne vediamo il risultato, esclameremo che abbiamo scoperto l’acqua calda , edito Algra Editore

 

 

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