Dal 1° settembre al 2 ottobre il ‘Bellini International Context’ (BIC)

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Dal 1° settembre al 2 ottobre  il ‘Bellini International Context’ (BIC)

Il ‘Bellini International Context’ (BIC) prenderà il via l’1 settembre alla Villa Bellini con il Gran galà Lirico belliniano da “Il Pirata” a “I Puritani”. Orchestra e il coro del Teatro Massimo Bellini. Dirige Beatrice Venezi; in scena grandi interpreti della lirica: il soprano Vittoria Yeo e il tenore Giorgio Berrugi.

Il BIC prosegurà sino al 2 ottobre con una trentina di appuntamenti tra opere, concerti sinfonici e da camera, prosa, danza, cinema, incontri culturali. Gli spettacoli si terranno nei siti storici della città natale del compositore: dal teatro Vincenzo Bellini al Castello Ursino, dalla Villa Bellini al Duomo.

Lo spettacolo clou – ‘I Capuleti e i Montecchi’ al Teatro Massimo ‘Vincenzo Bellini’, il 23 settembre – sarà trasmesso in diretta su Rai5.

Il ‘Bellini International Context’ (BIC) è promosso dalla Regione Siciliana. Il presidente Nello Musumeci al riguardo ha sottolineato: “È ai Catanesi, indicati proprio con la maiuscola, che Vincenzo Bellini dedica I Capuleti e i Montecchi. Un particolare non da poco, che ci piace ricordare in questa sede dal momento in cui la rappresentazione di un tale capolavoro costituisce proprio l’evento centrale dell’odierna edizione del Bellini International Context. Sì, Bellini consacra la partitura ai concittadini. E lo fa in segno di gratitudine verso il decurionato che anni prima gli aveva assegnato una borsa di studio senza la quale il Cigno catanese non sarebbe mai approdato al Conservatorio di Napoli e – insegna la Storia – alla gloria. Appena trentenne e già all’apice del successo, il compositore avrebbe potuto scegliere, quali dedicatari, illustri personaggi a lui vicini, non diversamente da quanto aveva fatto per le altre sue opere. Invece, musicare la vicenda di Romeo e Giulietta risveglia in lui una riconoscenza che lo accende di sentimento per la Patria. O vogliamo chiamarlo amore? Con il BIC, che merita di essere istituzionalizzato, intendiamo semplicemente ricambiare quell’amore. E confermare l’impegno – portato avanti con convinzione sin dal nostro insediamento – nella promozione di grandi eventi culturali che possano catalizzare nuovi flussi turistici, destagionalizzando una offerta che, già oggi, vede la Sicilia tra le mete preferite dei viaggiatori di tutto il mondo”

Il cartellone del BIC è stato presentato stamani a Catania dall’assessore al Turismo, Manlio Messina, dal direttore artistico Fabrizio Maria Carminati e dalla project manager Gianna Fratta.

“Il Bic rientra tra i grandi eventi che qualificano e al tempo stesso incrementano l’immagine del territorio e mobilitano i flussi turistici – ha affermato l’assessore regionale Manlio Messina – un progetto direttamente promosso dalla Regione che, insieme ai Comuni di Catania e Taormina vede unite in sinergia l’arcidiocesi etnea, le maggiori istituzioni liriche regionali, il mondo accademico, i conservatori. Siamo orgogliosi di avere centrato un ‘obiettivo che ha dato e darà lustro alla Sicilia, contribuendo a rimarcarne la centralità nel cuore del Mediterraneo. Questi i traguardi raggiunti da un festival che lasciamo in eredità a coloro che verranno dopo di noi, fiduciosi che vorranno confermarlo e potenziarlo, perché la cultura e il benessere del territorio sono valori che ogni amministrazione deve considerare prioritari”.

Fabrizio Maria Carminati ha sottolineato che “un festival si costruisce nel tempo” e noi “stiamo sviluppando un progetto che ha già mostrato il proprio ampio respiro”. “L’idea – spiega – è allestire ogni anno un titolo del decalogo operistico belliniano, un ciclo appunto decennale, sviluppando variazioni sul tema, approfondendo l’aspetto filologico, storico, biografico, ma con grande apertura all’innovazione, alla contaminazione, in una parola alla creatività”. Per Gianna Fratta “il BIC è un vero e proprio ‘contesto’ culturale, in cui si sviluppa un’idea nuova di spettacolo dal vivo e di rassegna basata sull’interazione dei linguaggi dell’arte”.

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