Un grazie agli operatori sanitari da parte dei Monarchici Italiani

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Un grazie agli operatori sanitari da parte dei Monarchici Italiani

Riceviamo pubblicandolo integralmente una lettera del M.M.I.

“Sig. Direttore
Le scrivo per esprimere il desiderio del gruppo dei Monarchici aderenti a Italia Reale Stella e Corona , presidente Avv. Massimo Mallucci de Mulucci, di comune accordo con il Dr. Filippo Marotta Rizzo, Segretario Regione Sicilia, sentito gli avvenimenti provocati da Coronavirus, in tanti associati al nostro partito, riuniti in assemblea virtuale, sensibili e grati a tutti gli operatori sanitari, O.M.S. (l’Istituto Superiori della Sanità), l’Aifa, medici e infermieri ospedalieri, agli scienziati, studiosi, virologi, ricercatori, operatori del 118, agli operatori dei reparti di terapia intensiva ed ai sanificatori, associazioni di volontariato, alle Forze dell’Ordine che, in questo tempo di emergenza da COVID 19, vi sia gradita la nostra vicinanza a tutti voi.
Vogliamo esprimere il nostro plauso per un lavoro di squadra, sicuri che avete salvato almeno qualcuno di noi o dei nostri cari. Il vostro lavoro in queste settimane ci ha dato forza, coraggio e ci ha fatto capire che questo nostro tempo può essere raccontato e non può concludersi senza il vostro aiuto, ma può solo trasformarsi proprio come un futuro modo di vivere diverso.
Con questa lettera vogliamo darvi forza e coraggio alla continuità dell’opera vostra per la salute di ogni cittadino. Il nostro ringraziamento si accompagna all’auspicio che al più presto ci troveremo in un’Italia nuova da gestire nei comportamenti perché segnata dalle misure necessarie per combattere la pandemia. Un Paese in cui l’entusiasmo felice nello spalancare le porte chiuse da oltre due mesi, dovrà mescolarsi con la stanchezza dei giorni di quarantena, con la memoria dolorosa di chi non c’è l’ha fatta, con le ansie di uno scenario apocalittico che non si ripeterà mai più.
Con tanta amarezza e in obbedienza a quanto ci è stato chiesto dal Governo abbiamo accettato di sospendere le nostre attività ricreative e culturali in programma proprio in questo periodo per difenderci da possibile contagio.
La prevenzione è una questione di scelta, individuale o collettiva, ma anche di cultura, che in assenza di alcuni modi di vivere ha causato molti decessi, specialmente nelle città industrializzate. In tal senso occorre investire molto in informazione ad educare i cittadini a fare scelte consapevoli. Sono queste le linee guida che il governo dovrebbe imporre, piuttosto che limitare tutte le attività produttive creando povertà a lungo termine “Il futuro della medicina è nella prevenzione”, occorre consapevolezza verso cui deve andare l’impegno delle istituzioni.”

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