TENTA RAPINA CON “CAVALLO DI RITORNO” MA VIENE ARRESTATO

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TENTA RAPINA CON “CAVALLO DI RITORNO” MA VIENE ARRESTATO

La Polizia di Stato ha tratto in arresto CEESAY Saladou ( GAMBIA classe 1989), s.f.d., pregiudicato, ritenuto responsabile di rapina aggravata, tentata estorsione, resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
Nella notte del 20 Maggio una giovane coppia di fidanzati catanesi è stata rapinata nel Quartiere di San Berillo. Tre giovani di colore, infatti, dopo averli accerchiati e minacciati, hanno sottratto il portafoglio del ragazzo contenente alcune centinaia di euro e i documenti d’identità. I malviventi, nell’occasione, intimavano alle vittime che avrebbero potuto riavere il maltolto se si fossero presentati l’indomani mattina nel medesimo luogo con la cifra di 400 euro, tentando quindi di arricchirsi illecitamente mediante la nota tecnica del “cavallo di ritorno”.
Invece, i giovani fidanzati hanno giustamente deciso di rivolgersi alla Polizia di Stato e nella mattinata di ieri si sono presentati in Questura per sporgere denuncia.
Sono, quindi, intervenuti i “Falchi” della Squadra Mobile che hanno approntato un servizio ad hoc per presentarsi all’appuntamento e cogliere in flagranza i responsabili. Tale servizio ha avuto esito positivo in quanto la vittima, unitamente agli operatori di Polizia, è stata immediatamente avvicinata dal CEESAY (riconosciuto immediatamente come colui che aveva materialmente derubato i ragazzi) il quale chiedeva se il ragazzo aveva con sé la cifra pattuita; alla conseguente risposta affermativa, l’uomo si allontanava per poi ritornare con in mano il portafogli rubato la notte precedente.
Una volta consegnata la refurtiva i “Falchi” sono intervenuti per bloccare il criminale. Quest’ultimo, nonostante fosse circondato, ha tentato un’inutile fuga e ha opposto una violenta resistenza, tentando di colpire con calci e pugni tutti i poliziotti intervenuti, per poi essere bloccato e messo in condizioni di sicurezza.
Sono in corso le indagini per risalire ai complici.
Il CEESAY, tra l’atro irregolare sul territorio nazionale e pluripregiudicato, è stato, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, rinchiuso in carcere in attesa dell’udienza di convalida dinnanzi al G.I.P.

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