Dehors, da Fipe plauso all’amministrazione comunale

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Dehors, da Fipe plauso all’amministrazione comunale

«Finalmente questa amministrazione comunale sembra intenzionata ad approvare il regolamento e mettere definitivamente la parola fine al problema dei Dehors. Siamo favorevoli al riordino, necessario, delle strutture esistenti, ma con l’apporto di alcune modifiche». Così il presidente di FIPE Confcommercio Catania Dario Pistorio sul regolamento sui Dehors, bocciato dalla Commissione comunale Commercio e rimesso di nuovo in discussione perché considerato obsoleto.
Concorda con Pistorio il presidente provinciale FIPE Bar e Pasticcerie Massimo Magrì. «Forse a qualcuno ha portato fastidio il fatto che ne eravamo a conoscenza già prima che arrivasse in Commissione, ma, letto e studiato con attenzione, a noi di FIPE non sembra poi così male o così restrittivo tanto da essere rispedito in prima battuta al mittente. Puntualizziamo che qualche articolo va rivisto ma riteniamo che sia un regolamento al quanto semplice e aggiungerei facile da emendare».
Per DEHORS si intendono tutti gli elementi di arredo che possono essere installati e/o posizionati sul suolo esterno alle attività di somministrazione, quindi anche solo tavoli, sedie e ombrelloni costituiscono un dehors. Ma da riordinare ci sono anche tende, coperture, paravento e tutte quelle strutture più invasive che permettono però la destagionalizzazione. Strutture tipo gazebi chiusi, che a legger bene il regolamento sembrano essere scomparsi, provocando reazioni preoccupate tra gli operatori.
«Sulla chiusura totale di spazi a servizio del locale – interviene ancora Pistorio – vogliamo rassicurare i nostri associati e tutti gli operatori del settore: non è l’assessorato al commercio ad autorizzare i gazebi chiusi ma sono gli uffici dell’urbanistica che devono rilasciare, su richiesta, la concessione edilizia. Quindi, altra procedura che prescinde dal regolamento in oggetto».
Critica la FIPE su alcune restrizioni previste dal regolamento, per cui chiede maggior tolleranza: C«erto non accettare in alcune vie o piazze del centro storico le tende a bracci, già fortemente presenti, non ci pare giusto – afferma Magrì – , o le pedane, che a nostro parere dovrebbero essere invece obbligate al fine di permettere un sicuro fissaggio delle partizioni verticali (paravento), che in caso di condizioni atmosferiche avverse risulterebbero al quanto pericolose. Non possiamo accettare che il regolamento preveda solo le costosissime tensostrutture nella zona del lungomare, quando invece le pergotende avrebbero un impatto minore. E ancora, non siamo di sicuro d’accordo all’installazione del Dehors stagionali (gazebi) per una temporaneità di soli 90 giorni. Questi alcuni dei punti salienti che a nostro modesto parere sono necessari di emendamento e/o modifica, al fine di rendere questo regolamento quanto più fruibile in tutta la città, senza particolarità alcuna. Noi vogliamo lavorare nel rispetto delle regole, auspichiamo quindi un’accettazione delle nostre modifiche ed una celere approvazione da parte dei gruppi consiliari cittadini, perché questa precarietà a noi di FIPE Confcommercio, non è mai piaciuta».

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