Consiglio comunale: approvate delibere su aggiornamento Dup e Bilancio

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Consiglio comunale: approvate delibere su aggiornamento Dup e Bilancio

CATANIA – Il Consiglio comunale, presieduto da Francesca Raciti, ha approvato nella seduta di prosecuzione di ieri, protrattasi sino quasi alle tre del mattino, le due delibere sulla Nota di aggiornamento al documento unico di programmazione 2016/2018 e il Bilancio di previsione 2016-2017-2018 – Approvazione. I due documenti sono stati illustrati in aula dall’assessore al Bilancio Salvatore Parlato alla presenza degli assessori Luigi Bosco, Rosario D’Agata, Angelo Villari, Orazio Licandro, Nuccio Lombardo, Valentina Scialfa, Salvo Di Salvo.
La prima delibera è stata votata favorevolmente, insieme a un emendamento dell’Amministrazione, da 18 consiglieri su 23 presenti, con 5 astenuti.
«Serve – ha spiegato l’assessore Parlato – ad allineare il Dup già approvato al bilancio, con la rimodulazione degli ambiti programmatori alla luce dei mutamenti del contesto generale sopravvenuti alla data di approvazione in giunta del dup, alle deliberazioni del consiglio comnunale e sulla base di quanto espresso dal collegio dei revisori».
La seconda delibera è stata approvata con 15 consiglieri favorevoli e 5 astenuti su 20 presenti. Incorpora un emendamento e un subemendamento dell’Amministrazione e altri emendamenti, fatti propri dall’Amministrazione, a firma di vari consiglieri.
«E’ un bilancio – ha detto Parlato – veritiero e onesto, che rispetta i canoni di costruzione del bilancio pur non alzando troppo l’asticella del rigore in considerazione del contesto socio-economico. Mi sento di garantire che condurrà l’Amministrazione verso un’accelerazione nel rispetto del piano di riequilibrio e di un risanamento che con la collaborazione di tutti si può completare con la legislatura».
«Sono state rispettate – ha continuato l’assessore – le regole contabili innovative applicate anche nei comuni siciliani e le indicazioni dei revisori dei conti, anche se l’azione dell’assessorato e della ragioneria erano già indirizzate all’adeguamento delle previsioni del bilancio con le nuove informazioni in nostro possesso alla data attuale.
Al 15 dicembre si riduce la componente di previsione e sappiamo quali sono le grandezze in entrata e in uscita, che quindi abbiamo rivisto con un emendamento per garantire la salvaguardia dell’obiettivo del patto di stabilità, così comne innovato per l’anno in corso, e prevedendo la garanzia del pareggio tra entrate e spese finali.
Oltre alla componente di riduzione già contenuta nel bilancio, quella considerata rispetto a un andamento storico di inutilizzabilità ai fini della spesa, si è ritenuto opportuno di andare a modificare alcune voci che hanno ridotto le entrate previste di circa 24 milioni. Sono legate principalmente a previsioni su lotta all’evasione, su imu, imposta su pubblicità, tarsu, tosap di anni precedenti; ma tra queste ci sono anche riduzioni che riguardano per 9 milioni entrate che si ipotizzava di avere dalle Asp per servizi resi dal Comune, e 2.5 milioni per rimborsi attesi per spese di uffici giudiziari. Correzioni sono state apportate per esempio anche sul fronte del minore trasferimento per investimenti, che non c’è più, di circa 1.6 milioni. Questo a fronte anche di minori spese per un dato lordo di circa 12 milioni, tra adeguamento tecnico di circa 3.3 milioni riguardo a esigibilità delle entrate e poi diverse economie sul versante della spesa per il personale, ambiti di contratti di società partecipate e risparmi nella pubblica illuminazione.
Altra voce importante dell’emendamento riguarda l’altra grandezza in entrata che, giunti a dicembre, ha una chiara probabilità di realizzarsi o meno, cioè la dismissione di cespiti da parte dell’Anmministrazione. Rispetto alla grandezza iniziale di 27 milioni, è stata ridotta di 5.7 milioni».
«Tutte le singole componenti di queste variazioni – ha concluso Parlato – hanno trovato refluenza nei prospetti e nelle tabelle del Dup, come nella nota di aggiornamento, che non è quindi una correzione di errori ma un adeguamento tecnico».
Prima della votazione del bilancio l’Aula si è espressa favorevolmente su due ordini del giorno, il primo a firma di Alessandro Porto e altri capigruppo e il secondo di Giuseppe Castiglione e altri consiglieri. Gli emendamenti incorporati nel bilancio sono a firma del capogruppo Carmelo Sgroi e del consigliere Sebastiano Anastasi, del capogruppo Alessandro Porto, di Giuseppe Castiglione (due emendamenti), di Manlio Messina (due), di Maria Ausilia Mastrandrea, di Gianni D’Avola e altri capigruppo e consiglieri.

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