Immigrazione, Catania al centro delle politiche comunitarie

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Immigrazione, Catania al centro delle politiche comunitarie

​Catania al centro delle politiche di ascolto e valutazione per le decisioni che l’Unione Europea deve prendere per contenere e gestire l’epocale esodo dai Paesi dell’Africa e dell’Asia. Dopo la tavola rotonda di ieri presso l’auditorium della sede universitaria ex Monastero dei Benedettini, cui hanno partecipato, insieme al sindaco di Catania Enzo Bianco, il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini, l’operatore umanitario Giovanni Sciolto ​(​North Syria coordination manager – Mercy corps​)​, la coordinatrice del Centro Astalli, Elvira Iovino e il docent​e​​ di Scienze Politiche e Sociali, Daniela Melfa, ​i lavori del 17/3 hanno sede presso il Rettorato con l’iniziativa della Commissione Europea​.
Per la Rappresentanza in Italia della Commissione europea​, introdurrà Claudia De Stefanis​; seguiranno gli interventi di ​Silvio Mascagna, Commissione europea DG Home, (EURTF Catania)​; ​Riccardo Mattei, Ministero dell’Interno, Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione​; Miguel Nicolau, Frontex, ufficio a Catania. L’oggetto degli interventi verte su argomenti di estremo rilievo e delicatezza, come il sistema degli hotspots italiani, ​i​l ruolo dell’Agenzia Frontex​,​ l’Operazione Triton​ ed altri temi sensibili.
I lavori proseguiranno il 18/3 al Palazzo della Cultura, con gli interventi di Edward Mangion, Funzionario Europol​;​ Marika Armento, UNHCR Italia​. Particolare attenzione sarà data al terribile tema ​​ delle vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale in arrivo via mare ​(​Gilda Violato, OIM Italia​)​.
​La giornata di domani sarà anche occasione di un incontro delle reti nazionali che la Commissione Europea sostiene per avvicinare l’Europa ai territori, nell’ambito delle Università (CDE) e degli Enti Locali (Europe Direct) e con lo strumento conoscitivo Open Coesione (ASOC).​​​ ​L’​evento di Catania costituisce occasione di ascolto per la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, che proseguirà il suo percorso di razionalizzazione per portare a Bruxelles le istanze e le necessità territoriali italiane, dal punto di vista dell’impatto migratorio e delle implicazioni sociali. L’iniziativa continuerà nei prossimi mesi; Catania assume momento costitutivo di questa fase politica, anche come riconoscimento del lavoro e dei contributi dati dalla nostra città su questo delicato tema.

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