L’Associazione dei Consumatori d’Italia – Consitalia, attraverso lo Sportello Difesa del Cittadino, accoglie favorevolmente il progetto promosso dalla Procura Distrettuale di Catania e dalla Polizia di Stato, ma invita a riflettere anche sui tempi della giustizia, sulla gestione delle denunce e sulla necessità di evitare che le segnalazioni dei cittadini rimangano senza risposte.
L’intelligenza artificiale entra nelle indagini contro il cybercrime
CATANIA – L’intuito investigativo incontra l’innovazione tecnologica. A Catania nasce TESEO, un sistema basato sull’intelligenza artificiale destinato a supportare l’attività investigativa nel contrasto alle frodi informatiche e alla criminalità digitale.
Il progetto, presentato attraverso un protocollo operativo tra la Procura Distrettuale della Repubblica di Catania e la Polizia di Stato, rappresenta un’iniziativa che potrebbe contribuire a migliorare l’individuazione dei collegamenti tra denunce, operazioni finanziarie sospette, numeri telefonici, indirizzi IBAN e altri elementi utilizzati nelle truffe online.
L’obiettivo dichiarato è quello di mettere a disposizione degli investigatori della Polizia Postale e dei magistrati uno strumento capace di analizzare grandi quantità di informazioni, individuando connessioni che potrebbero sfuggire a una valutazione tradizionale.
Una novità che Consitalia – Associazione dei Consumatori d’Italia, attraverso il proprio Sportello Difesa del Cittadino, considera potenzialmente significativa per la tutela dei consumatori e per il rafforzamento della sicurezza digitale.
Ma proprio l’introduzione di tecnologie così avanzate apre una riflessione più ampia: sarà sufficiente rendere più intelligenti gli strumenti investigativi per rendere anche più efficace e tempestiva la risposta della giustizia?
Consitalia: «La tecnologia deve servire a dare risposte ai cittadini, non soltanto ad accumulare informazioni»
Le truffe informatiche rappresentano una minaccia sempre più articolata.
Falsi investimenti finanziari, phishing bancario, furti d’identità, clonazione di strumenti di pagamento, messaggi fraudolenti e piattaforme digitali ingannevoli possono provocare danni economici considerevoli, colpendo soprattutto le persone meno preparate a riconoscere i rischi della rete.
Dietro ogni denuncia, tuttavia, non esiste soltanto un dato informatico da analizzare.
Esiste una persona che potrebbe aver perso i propri risparmi, un pensionato vittima di un raggiro, un’impresa danneggiata o una famiglia che attende di sapere se sarà possibile recuperare il denaro sottratto.
Secondo Consitalia, è proprio da questa prospettiva che occorre valutare l’efficacia del nuovo sistema.
«L’intelligenza artificiale può rappresentare uno straordinario alleato degli investigatori, ma non deve farci dimenticare che il vero obiettivo non è soltanto individuare i responsabili delle frodi: è anche assicurare alle vittime una risposta concreta, tempestiva e comprensibile».
Il problema delle denunce: che cosa accade dopo il deposito?
Uno degli aspetti sui quali Consitalia ritiene opportuno richiamare l’attenzione riguarda il percorso delle denunce presentate dai cittadini.
Molte persone, dopo aver segnalato una presunta truffa, incontrano difficoltà nel comprendere quale sia lo stato del procedimento, quali accertamenti siano stati effettuati e quali possibilità concrete esistano di recuperare le somme perdute.
Naturalmente, il segreto investigativo e le disposizioni del codice di procedura penale impongono limiti precisi alla comunicazione delle informazioni.
Tuttavia, ciò non elimina la necessità di migliorare, nei limiti consentiti dalla legge, l’accessibilità delle informazioni e l’assistenza alle persone offese.
L’associazione ritiene quindi importante che l’introduzione di TESEO sia accompagnata anche da una riflessione sull’organizzazione del lavoro investigativo e sulla gestione delle segnalazioni.
Un sistema capace di collegare migliaia di dati potrebbe rivelarsi particolarmente utile anche per individuare denunce apparentemente isolate, ma riconducibili a una medesima organizzazione criminale.
In questo modo, il cittadino che denuncia una frode potrebbe contribuire, attraverso la propria segnalazione, a far emergere fenomeni criminali molto più estesi.
Intelligenza artificiale e rischio di errori: chi controlla il sistema?
Consitalia richiama inoltre l’attenzione su un altro elemento fondamentale: l’affidabilità degli strumenti tecnologici.
L’intelligenza artificiale, per quanto evoluta, non è infallibile.
L’individuazione di un collegamento tra due numeri telefonici, conti correnti o indirizzi digitali non costituisce automaticamente una prova di responsabilità penale.
Un dato potrebbe essere incompleto, erroneamente associato oppure interpretato fuori dal proprio contesto.
Per questo motivo, l’associazione considera essenziale che ogni risultato prodotto dal sistema venga sottoposto alla valutazione degli investigatori e dell’autorità giudiziaria, come previsto nell’impostazione annunciata del progetto.
Occorre inoltre garantire adeguate misure di sicurezza, tracciabilità delle operazioni, protezione dei dati personali e verifica della qualità delle informazioni utilizzate.
La tecnologia deve rafforzare le garanzie del cittadino, non indebolirle.
La proposta dello Sportello Difesa del Cittadino: collaborazione tra istituzioni e associazioni dei consumatori
Per Consitalia, il progetto TESEO potrebbe rappresentare anche un’occasione per rafforzare il dialogo tra le istituzioni impegnate nella lotta al cybercrime e le associazioni che quotidianamente raccolgono le difficoltà dei cittadini.
Lo Sportello Difesa del Cittadino ritiene utile promuovere iniziative di informazione e prevenzione rivolte soprattutto agli anziani, alle famiglie, ai piccoli imprenditori e agli utenti meno esperti.
L’associazione propone inoltre di valutare la possibilità di istituire un confronto periodico con gli organismi istituzionali competenti, nel rispetto dell’autonomia della magistratura e delle esigenze investigative.
Tra gli obiettivi auspicati figurano:
- Campagne informative per riconoscere tempestivamente le frodi informatiche.
- Indicazioni chiare sulle modalità di denuncia e sulla conservazione delle prove digitali.
- Maggiore conoscenza degli strumenti di tutela e delle procedure per contestare operazioni di pagamento non autorizzate.
- Collaborazione istituzionale per individuare fenomeni ricorrenti e nuove modalità di raggiro.
- Diffusione di informazioni aggregate sui risultati raggiunti nel contrasto alle frodi, senza compromettere le indagini o la riservatezza delle persone coinvolte.
Non soltanto cybercrime: l’innovazione può contribuire a migliorare l’efficienza della giustizia?
La nascita di TESEO solleva infine una riflessione che va oltre il settore delle truffe online.
Se l’intelligenza artificiale può contribuire a individuare collegamenti tra migliaia di denunce, appare legittimo interrogarsi sulle possibilità future di utilizzare strumenti tecnologici, con adeguate garanzie, anche per migliorare l’organizzazione degli uffici giudiziari.
Non si tratta di sostituire i magistrati con algoritmi, né di affidare a una macchina decisioni che devono rimanere esclusivamente umane.
Si tratta piuttosto di valutare come la tecnologia possa contribuire a ridurre duplicazioni, migliorare la gestione documentale, individuare eventuali collegamenti tra procedimenti e agevolare il lavoro degli operatori della giustizia.
«L’innovazione tecnologica deve essere accompagnata da un’innovazione organizzativa e culturale. Il cittadino non chiede soltanto strumenti più sofisticati, ma una giustizia capace di ascoltare, verificare e rispondere nei tempi e nei modi previsti dalla legge».
Consitalia: «Ben venga TESEO, ma i risultati dovranno essere misurati sulla tutela effettiva delle vittime»
L’Associazione dei Consumatori d’Italia esprime quindi apprezzamento per l’iniziativa della Procura Distrettuale di Catania e della Polizia di Stato, riconoscendo l’importanza di investire nell’innovazione investigativa per contrastare una criminalità sempre più organizzata e tecnologicamente evoluta.
Allo stesso tempo, ritiene fondamentale che il progetto venga accompagnato da criteri trasparenti di valutazione dei risultati.
Sarà importante comprendere, nel tempo, se il nuovo sistema consentirà effettivamente di individuare più rapidamente i collegamenti tra le frodi, agevolare l’identificazione dei responsabili e migliorare la capacità di intervento delle autorità competenti.
Particolare attenzione dovrà essere riservata anche alla tutela delle vittime e, quando giuridicamente e concretamente possibile, al recupero delle somme sottratte.
«Il progresso tecnologico è una conquista soltanto quando produce benefici reali per la collettività. Consitalia auspica che TESEO non rappresenti semplicemente un’importante innovazione informatica, ma diventi uno strumento concreto per rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nella giustizia».
La sfida, dunque, non sarà soltanto quella di rendere più intelligente l’attività investigativa, ma anche di rendere più efficace il sistema di tutela delle persone offese.
Perché dietro ogni denuncia esiste un cittadino che chiede giustizia. E nessuna innovazione, per quanto avanzata, dovrebbe perdere di vista questo principio.
