L’Associazione dei Consumatori Consitalia solleva il caso di una possibile anomalia nelle esecuzioni immobiliari a Catania: trasmessa istanza formale al Presidente del Tribunale

L’Associazione dei Consumatori Consitalia solleva il caso di una possibile anomalia nelle esecuzioni immobiliari a Catania: trasmessa istanza formale al Presidente del Tribunale

L’Associazione dei Consumatori Consitalia, da anni attiva nel monitoraggio delle procedure esecutive immobiliari sul territorio nazionale, ha trasmesso nei giorni scorsi una formale istanza al Presidente del Tribunale di Catania in relazione a una vicenda che potrebbe aprire nuovi scenari sotto il profilo penale e disciplinare.

Il caso riguarda una procedura esecutiva avviata a seguito dell’accorpamento di due esecuzioni iniziate rispettivamente nel 2006 e nel 2008, senza che, secondo quanto riferito nell’istanza, sussistessero i titoli esecutivi validi previsti per legge. La procedura si sarebbe conclusa con la vendita dell’immobile in una tredicesima asta, svoltasi nel maggio 2024, senza una nuova perizia di stima aggiornata, ma mediante il riutilizzo di due vecchie perizie redatte diversi anni prima (anno 2006), ormai ritenute obsolete e non conformi agli attuali requisiti tecnico-giuridici.

Consitalia sottolinea inoltre che, nonostante la vendita sia già avvenuta, l’immobile risulta ancora oggi pubblicizzato tra quelli in vendita, sollevando dubbi sull’effettiva regolarità dell’intero iter esecutivo.

Nell’istanza, l’Associazione segnala anche l’apparente mancata applicazione della recente Riforma Cartabia, che ha introdotto importanti norme di garanzia e tutela nelle esecuzioni forzate, con particolare riferimento all’art. 164 bis c.p.c., che impone criteri rigorosi in tema di perizie, notifiche e trasparenza dell’intera procedura.

Consitalia informa inoltre che diversi cittadini utenti hanno presentato segnalazioni analoghe alla Guardia di Finanza di Messina, in merito a fatti che riguardano procedimenti gestiti dalla Sesta Sezione Civile Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Catania.

Pur ribadendo il massimo rispetto per il lavoro dei magistrati della Sesta Sezione, Consitalia evidenzia che tali iniziative non intendono colpire indiscriminatamente l’attività dell’ufficio giudiziario, ma solo richiamare l’attenzione su singole vicende che – se confermate – potrebbero costituire gravi violazioni del principio di legalità, imparzialità e tutela dei diritti fondamentali.

L’Associazione continuerà a vigilare e a raccogliere le segnalazioni dei cittadini, offrendo assistenza e consulenza, nel pieno rispetto della legge e delle istituzioni.

Condividilo: