Una serata evento dedicata alla cultura, al territorio e alla solidarietà internazionale, così come ricorre nello stile del club da trentasei anni ormai. In occasione del quarantesimo anniversario del Rotary Club Catania Est – presieduto da Giovanni D’Antoni – mercoledì 27 maggio 2026 alle ore 21, a Palazzo della Cultura di si terrà “Omaggio a Domenico Tempio”, iniziativa benefica promossa dal club service etneo a sostegno della campagna globale End Polio Now e della Rotary Foundation.
Gli ultimi eventi benefici fortemente voluti e curati dal direttivo del Rotary Club Catania Est hanno voluto approfondire i temi, le opportunità e i limiti legati alle principali proposte di cambiamento istituzionale in corso, dalla separazione delle carriere dei magistrati al premierato elettivo; festeggiare la trentaseiesima giornata della Guida Turistica. “Uniti per fare del bene e particolarmente attenti ai valori del territorio pronti a veicolarli attraverso iniziative di promozione e di sensibilizzazione. Infine l’iniziativa del 27 maggio nasce per rendere omaggio alla figura di Domenico Tempio, poeta che nel Settecento verseggiava con uno stile audace, decisamente fuori dai canoni, indiscutibile simbolo della cultura siciliana di quell’epoca che ha dato un congruo contribuito alla crescita del territorio.
Nel corso della serata, condotta da Ramona Polizzi, verranno assegnati riconoscimenti a protagonisti del mondo della cultura, dell’informazione, dello spettacolo, dell’impresa e dell’impegno sociale. Tra i premiati, il cantautore Luca Madonia, il giornalista Mario Barresi, l’attore Eduardo Saitta, l’imprenditore Francesco Russo Morosoli, l’imprenditrice e comunicatrice Assia La Rosa, il presidente della Fondazione Marea – Isola Impresa Sociale Antonio Perdichizzi e il campione di salto con l’asta Giuseppe Gibilisco.
Previste inoltre le partecipazioni di Gino Astorina per il quale non c’è niente di più gratificante che partecipare a serate in cui la parola IO perde di senso; avere la possibilità di sentirsi utile è una cosa grande, per questo non si tira mai indietro rispetto ai molti inviti che riceve mettendoci la faccia, oltre al cuore; di Adriano Aiello, attore, studioso ed insegnante di clownerie che considera un privilegio portare il sorriso fra le corsie degli ospedali, specialmente i reparti di oncologia pediatrica: racconterà come si muove all’interno di alcune realtà che di divertente hanno ben poco e che lui cerca di convertire in occasioni di spensieratezza; Luca Villaggio, catanese doc che col tour su Freddie Mercurie si è assicurato il tutto esaurito in molti teatri italiani.
L’iniziativa unirà spettacolo, riflessione e solidarietà, inserendosi fra le attività che il Rotary porta avanti in tutto il mondo a favore delle comunità più fragili. Importantissimo sottolineare che parte del ricavato sarà destinato a End Polio Now, il programma internazionale attraverso cui il Rotary International, insieme ai suoi partner globali – tra cui OMS, UNICEF, Gates Foundation e CDC – è impegnato da decenni nel debellare la poliomielite nel mondo.
Dal 1988 a oggi, grazie alla campagna globale sostenuta dal Rotary, i casi di poliomielite sono diminuiti di oltre il 99%, passando da circa 350mila casi all’anno a poche decine concentrate in aree limitate del pianeta. Un risultato storico che rappresenta una delle più importanti campagne sanitarie internazionali mai realizzate e che continua ancora oggi con attività di vaccinazione, prevenzione e sensibilizzazione.
La solidarietà se mal canalizzata rischia di rimanere un beneficio limitato ad una sola circostanza, perdendo l’efficacia di promozione, conoscenza, e soprattutto concorso nella risoluzione di un problema, una carenza, una malattia, una povertà che genera disparità fra gli esseri viventi. L’evento del Rotary Club Catania Est vuole quindi assumere un significato che va oltre la celebrazione del quarantennale: unire cultura e responsabilità sociale, memoria e futuro, territorio e visione internazionale. Un’occasione per riaffermare il valore della solidarietà concreta e dell’impegno collettivo, attraverso una serata che intreccerà testimonianze, arte, riconoscimenti e partecipazione civile.
Per ricordare che Domenico Tempio non è stato soltanto autore di poesie licenziose:
“Io canto la miseria
e per quest’altro verso
io credo di essere utile
se non è tempo perso”
(Da La Carestia, poema scritto dal poeta siciliano dal 1798 e il 1821).
