Catania, al Monastero dei Benedettini il futuro della Sicilia passa da competenze, giovani e visione

Catania, al Monastero dei Benedettini il futuro della Sicilia passa da competenze, giovani e visione

Nel cuore di Monastero dei Benedettini, uno dei luoghi simbolo della cultura europea, si è svolto il Festival del Management, trasformando per alcuni giorni l’Università degli Studi di Catania in un laboratorio di idee sul futuro dell’isola.

Al centro del confronto, temi cruciali: energia, innovazione, cultura. Ma soprattutto una domanda di fondo: quale ruolo può e deve avere la Sicilia nello scenario mediterraneo?

A tracciare la rotta è stato il rettore Enrico Foti, che ha indicato una direzione chiara:
“Non basta essere al centro del Mediterraneo: dobbiamo esserne protagonisti”.

Un’affermazione che va oltre la geografia e chiama in causa responsabilità, strategie e — soprattutto — capitale umano.

Formare per governare il cambiamento

L’Università di Catania rivendica il proprio ruolo non solo come luogo di formazione, ma come motore di trasformazione. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: formare persone capaci di leggere la complessità e affrontare le sfide contemporanee con strumenti adeguati.

Un passaggio che richiama una criticità storica del territorio: la difficoltà di trattenere competenze e giovani talenti.

“Studiare e lavorare in Sicilia deve diventare una scelta possibile”, ha sottolineato Foti. Una frase semplice, ma che racchiude una delle sfide più rilevanti per il futuro dell’isola.

Un confronto di qualità

Determinante, nella riuscita dell’iniziativa, il contributo scientifico e organizzativo della prof.ssa Beatrice Luceri e della prof.ssa Elita Schillaci, il cui lavoro è stato riconosciuto per la qualità del dibattito e la capacità di coinvolgere competenze multidisciplinari.

Il Festival ha rappresentato non solo un momento di riflessione, ma anche un’occasione concreta di dialogo tra accademia, istituzioni e mondo produttivo.

Consitalia: “Obiettivo condiviso, servono azioni concrete”

Sulla stessa linea anche Consitalia, che ha espresso piena condivisione rispetto agli obiettivi emersi durante il Festival.

Secondo l’associazione, il rilancio della Sicilia passa inevitabilmente dalla valorizzazione delle competenze locali e dalla creazione di condizioni reali affinché i giovani possano scegliere di restare.

Una convergenza che rafforza il messaggio emerso dal Monastero dei Benedettini: non basta enunciare strategie, è necessario tradurle in politiche efficaci e opportunità concrete.

Tra visione e realtà

Il Festival del Management ha acceso i riflettori su una verità spesso ripetuta, ma non sempre attuata: la Sicilia ha potenzialità enormi, ma ha bisogno di continuità nelle scelte e nella programmazione.

Essere protagonisti del Mediterraneo non è uno slogan. È una responsabilità.

E se l’università può rappresentare il punto di partenza, sarà la capacità di fare sistema — tra istituzioni, imprese e società civile — a determinare se questa visione potrà diventare realtà.

Nel frattempo, dal Monastero dei Benedettini arriva un segnale chiaro:
il futuro della Sicilia passa dalle idee. Ma soprattutto, dalle persone capaci di realizzarle.

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