Prosegue l’approfondimento sociale e antropologico alla Biblioteca Navarria Crifò di Catania in via Naumachia 18/b. L’occasione è l’uscita del nuovo saggio di Davide Navarria, antropologo e docente universitario, intitolato “Specchio digitale. Dal sexting al revenge porn”, edito da Villaggio Maori Edizioni. Giovedì 2 aprile alle 18.30 a dialogare con l’Autore sarà Anna Monosi, redattrice di Villaggio Maori Edizioni.
L’Autore ha recentemente parlato del tema, di scottante attualità tanto per la pervasività del “mondo digitale” nella vita di ciascuno quanto per note vicende di cronaca, al TEDxSalò, il cui intervento è integralmente disponibile su YouTube: https://youtu.be/vHp-Z2RffNA
Uno sciame digitale ci ha inghiottito. Eravamo convinti di abitarlo, di usarlo per intrattenere la noia, per sentirci protetti e sicuri dietro a uno schermo. Ma lo schermo, che crediamo uno scudo, è in realtà uno specchio che ci riflette e che ricalca la banalità del male digitale. Un guaio che non ci ha tolto o aggiunto nulla, ma che ha metamorfizzato le nostre identità, inaugurando un nuovo modo di stare al mondo. Ci muoviamo in un’esistenza scandita dalla velocità, dalla proliferazione di immagini che riducono l’altro a un’entità disincarnata, che trasformano il sesso in una performance e la condivisione in un semplice caricamento.
Ma in un sistema che si regge sulla deresponsabilizzazione del carnefice e sulla colpevolizzazione della vittima, come possiamo spiegare che la carne non è semplice carne, ma è sempre corpo? Come possiamo comprendere il revenge porn se non percorriamo le strade affollate del web? Non dovremmo forse chiederci come la rivoluzione digitale abbia stravolto la sfera sentimentale e sessuale, e quale ruolo giochi il sexting in tutto questo?
“Specchio digitale” costringe a guardare oltre lo schermo, a riconoscere lo sguardo ebete che si fa cassa di risonanza per l’inconsapevole mostruosità che si muove sotto la superficie. Davide Navarria intende far luce sul nostro rapporto con l’intimità sessuale, il consenso e la responsabilità, proponendo storie che ci somigliano o che ronzano fastidiosamente attorno.
Sei in grado di svelare cosa riflette veramente il tuo specchio digitale?
Davide Navarria è docente a contratto in Antropologia culturale ed Etnologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove ha conseguito la Laurea in Filosofia nel 2009 e il Dottorato di Ricerca in “Studi umanistici, tradizione e contemporaneità” nel 2014. Insegna Antropologia culturale al Raffles Milano International Design Institute.
Nel 2015 ha svolto a Kiev attività di ricerca in ambito antropologico in collaborazione con diversi enti culturali, case editrici e Università. In varie sedi dell’ateneo milanese ha insegnato Antropologia culturale, Antropologia filosofica, Teorie della comunicazione.
Ha tradotto e curato alcune delle opere maggiori dello strutturalismo figurativo francese. I suoi ultimi lavori indagano gli scenari inediti della postmodernità digitale e le metamorfosi antropologiche e sociali a essa connesse, con una particolare attenzione a new media e pornografia, serie tv, cinema horror e videogiochi. Fa parte del Comitato Scientifico di numerose riviste e collane editoriali, tra le quali “Eterotopie”, Mimesis (Milano-Udine, diretta da Pierre Dalla Vigna e Salvo Vaccaro) e “Gli anelli di Saturno”, Francesco D’Amato editore (Salerno, diretta da Alfonso Amendola).
Ingresso libero.
