Porto di Ognina, la denuncia di Sinistra Italiana: “Gravi responsabilità del sindaco Trantino nella distruzione della costa”

Porto di Ognina, la denuncia di Sinistra Italiana: “Gravi responsabilità del sindaco Trantino nella distruzione della costa”

Sinistra Italiana lancia un duro atto d’accusa nei confronti dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco avv. Enrico Trantino in merito alla vicenda del porto di Ognina, oggi al centro di una pesante contestazione politica, giudiziaria e popolare. Al centro della polemica vi è la privatizzazione e l’ampliamento dell’area portuale concessa alla società La Tortuga srl, un processo che, secondo il partito di opposizione, rappresenta un attacco diretto al patrimonio paesaggistico e storico della città.

A rafforzare la denuncia politica giunge la sentenza del TAR di Catania del 31 gennaio 2024, scaturita da un ricorso presentato da alcuni abitanti del borgo di Ognina. Il Tribunale Amministrativo ha annullato una lunga serie di atti rilasciati dal Comune di Catania nel corso degli anni, dichiarandoli illegittimi. Si tratta, tra gli altri, della concessione edilizia del 2007 e di numerosi provvedimenti urbanistici e autorizzazioni rilasciate tra il 2008 e il 2017.

Il TAR ha motivato l’annullamento con il riconoscimento della natura vincolata dell’area secondo il PRG vigente: su quel terreno, definito “area privata vincolata”, non era possibile realizzare nuove volumetrie edilizie. Di conseguenza, tutte le costruzioni realizzate dalla società concessionaria sono ora formalmente prive di fondamento giuridico, aprendo la strada alla possibile demolizione.

Ma ciò che Sinistra Italiana stigmatizza con più forza è l’inazione dell’attuale amministrazione. “Il sindaco Trantino non ha preso alcun provvedimento – si legge nella nota – e non ha manifestato alcuna critica né espresso riserve verso gli uffici comunali responsabili delle gravi irregolarità amministrative.” Un silenzio che diventa ancora più pesante considerando l’assenza del Comune alla conferenza dei servizi decisoria del 31 maggio 2023, che ha determinato un silenzio-assenso alla concessione, aggravando ulteriormente la posizione del municipio.

A nulla è servito l’intervento successivo del sindaco per chiedere la revoca della concessione regionale: per Sinistra Italiana si è trattato di un tentativo tardivo e inefficace, che conferma la mancanza di una reale volontà politica di salvaguardare il bene comune.

“Trantino ha rifiutato perfino la proposta del governo regionale di acquisire la concessione a livello comunale per salvaguardare la zona e garantire l’interesse pubblico,” denuncia il partito.

Le critiche si estendono anche alla Regione Siciliana e alla Soprintendenza, colpevoli – secondo l’opposizione – di aver concesso autorizzazioni e pareri favorevoli nonostante l’evidente rischio di distruzione di un’area di grande valore archeologico: il molo dell’antico porto Ulisse, risalente all’VIII secolo a.C. e costruito dai primi coloni greci calcidesi.

“Una ferita al cuore della città” – così viene definito l’intervento di La Tortuga srl, accusata di aver violato più volte la normativa urbanistica, operando su un’area soggetta a vincolo paesaggistico e panoramico.

Sinistra Italiana si dice determinata a proseguire nella sua battaglia politica e legale, promettendo di “difendere il porto di Ognina da ogni progetto di privatizzazione e da chi, per interesse o negligenza, continua a deturpare la storia e la bellezza della città”.

Il prossimo appuntamento giudiziario è fissato per il 4 giugno davanti al CGA, che sarà chiamato a esprimersi sull’opposizione alla concessione. In quella sede potrebbe scriversi un nuovo, decisivo capitolo di questa complessa e controversa vicenda.

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