Acitrezza, Paradiso Deturpato: Lo Scandalo degli Scarichi Fognari Abusivi Ignorato dalle Autorità

Acitrezza, Paradiso Deturpato: Lo Scandalo degli Scarichi Fognari Abusivi Ignorato dalle Autorità

Da giorni, i social media sono invasi da video che documentano lo stato pietoso delle acque di Acitrezza, parte dell’area marina protetta delle Isole Ciclopi. Un luogo un tempo splendido, ora rovinato da scarichi fognari abusivi che quotidianamente versano liquami nel mare. Questi scarichi avvengono proprio di fronte all’Isola Lachea, in prossimità di vari pontili galleggianti che ospitano centinaia di motoscafi e gommoni.

Una giovane coraggiosa ha deciso di denunciare questa situazione, pubblicando prove video inconfutabili dei reati ambientali in atto. Nonostante le evidenti violazioni, la magistratura locale sembra affetta da una curiosa forma di cecità e sordità selettiva. Le autorità, infatti, paiono ignorare completamente questi video, forse troppo impegnate a non leggere le denunce formali che qualcuno sussurra siano state effettivamente presentate.

“Serve una denuncia formale,” mormora qualcuno. “Ma le denunce ci sono,” risponde qualcun altro. Tuttavia, come per magia, queste denunce sembrano sparire in un buco nero burocratico. I cittadini di Acitrezza, che ancora nutrono una qualche fiducia nella magistratura, stanno cominciando a dubitare della sua esistenza. Forse, tra una pratica e l’altra, i magistrati hanno deciso di fare una pausa permanente quando si tratta di affrontare crimini ambientali.

A peggiorare la situazione, la Capitaneria di Porto di Catania sembra essere completamente disinteressata, a causa di una cronica carenza di personale nel nucleo difesa mare. E così, mentre le acque di Acitrezza si trasformano in una cloaca a cielo aperto, chi osa denunciare diventa vittima di un sistema ben oliato di discredito. La giovane che ha sollevato il velo su questo scandalo viene screditata, colpita e affondata come se fosse un sottomarino nemico.

Ironico, non trovate? In un Paese che si vanta della propria bellezza naturale e della ricchezza del suo patrimonio ambientale, siamo qui a guardare inermi mentre un piccolo paradiso marino viene devastato dall’incuria e dall’inerzia delle autorità. Il tutto sotto l’occhio vigile di una magistratura che, come un moderno Ponzio Pilato, si lava le mani (ma non nelle acque di Acitrezza, per carità!).

È giunto il momento di fare appello ai veri eroi del nostro tempo: i cittadini comuni, armati di smartphone e indignazione, pronti a documentare e denunciare. Forse, un giorno, questi video non cadranno più nel vuoto, ma spingeranno le autorità a ricordarsi del loro dovere: proteggere l’ambiente e la salute pubblica.

Nel frattempo, ad Acitrezza, continuiamo a navigare in acque torbide, sperando che qualcuno, da qualche parte, decida finalmente di fare il proprio lavoro. Fino ad allora, gli scarichi abusivi rimarranno il segreto peggio custodito di tutti, visibile a tutti ma risolto da nessuno.

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