Il Governo tace sul fenomeno dei monopattini selvaggi: Interessi nascosti o inerzia politica?

Il Governo tace sul fenomeno dei monopattini selvaggi: Interessi nascosti o inerzia politica?

Nelle strade di Catania, il caos regna sovrano. Non si tratta di una scena tratta da un film d’azione, ma della realtà quotidiana, resa surreale dalla presenza onnipresente dei monopattini elettrici selvaggi. L’Associazione dei Consumatori d’Italia ha deciso di alzare la voce e mettere in luce le presunte scorrettezze perpetrate da coloro che, seduti su questi mezzi anomali, sembrano aver dimenticato le basi del rispetto delle regole stradali.

Ogni giorno, nei quartieri centrali come il centro storico, il Corso Italia, Piazza Verga e Piazza Trento, è possibile assistere a spettacoli circensi offerti dagli utilizzatori abituali di questi monopattini. Invadono le strade e i marciapiedi, sfrecciano contromano, superano semafori rossi come se fossero catenelle di perle da infrangere. Ma la chicca di questa commedia su due ruote è rappresentata da un’immagine che racchiude in sé tutta l’assurdità della situazione: un monopattinista, dopo aver sfiorato le macchine in coda al Corso Italia come un torero spagnolo, si ferma al semaforo rosso e, immaginando di cavalcare una potente motocicletta, si prepara per un’accelerata all’apertura del verde.

Questa scena potrebbe far sorridere se non fosse per il grave rischio che comporta per la sicurezza di tutti gli utenti della strada, che siano essi automobilisti, motociclisti o pedoni. Ma mentre i cittadini si domandano se qualcuno abbia il coraggio di prendere provvedimenti, la politica sembra farsi beffe di questa situazione, mostrando un’inerzia degna di miglior causa.

Le voci che circolano tra la gente non fanno che alimentare il sospetto: ci sarà forse qualche interesse nascosto dietro questo silenzio assordante? La politica preferisce voltarsi dall’altra parte anziché affrontare il problema in modo deciso e responsabile?

In un Paese dove il surrealismo è diventato lo status quo, forse è ora che anche i monopattinisti selvaggi si prendano le loro responsabilità. E magari, chissà, che anche la politica decida finalmente di mettere una marcia in più, anche se solo per evitare di finire sotto le ruote dei monopattini.

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