Confsal Pesca: Critiche e Proposte per il Futuro del Settore Ittico

Confsal Pesca: Critiche e Proposte per il Futuro del Settore Ittico

Nella giornata odierna, a Catania, si è tenuto un convegno di rilevanza nazionale al quale ha presenziato il Ministro del Mare, Onorevole Nello Musumeci. Tra i partecipanti, la dottoressa Annalisa Spanò ha rappresentato Confsal Pesca, esponendo una serie di problematiche e proposte riguardanti il settore ittico.

La Spanò ha espresso profonda preoccupazione riguardo al crescente impatto delle politiche dell’Unione Europea sul settore della pesca, sottolineando come tali politiche tendano a penalizzare e criminalizzare i lavoratori del comparto. In particolare, ha evidenziato l’adozione di nuovi regolamenti, come quello sul controllo delle attività, che trattano i pescatori come potenziali delinquenti anziché rispettarne la dignità e la professionalità.

Un punto critico sollevato riguarda l’obbligo di installare telecamere sulle imbarcazioni e di registrare digitalmente tutto il pescato, misure che umiliano i lavoratori e compromettono la loro privacy. Inoltre, la proposta di eliminare la pesca a strascico rappresenterebbe un duro colpo per il settore, minacciando migliaia di posti di lavoro e la sostenibilità economica delle imprese.

La dottoressa Spanò ha quindi sottolineato l’importanza di un’azione concreta da parte dei governi italiani a livello europeo, proponendo l’elaborazione di piani di gestione basati su dati scientifici e la collaborazione con le Regioni e le comunità locali. Tali piani dovrebbero prevedere divieti stagionali per la pesca, basati sul ciclo vitale delle specie ittiche, al fine di preservare l’ambiente marino senza compromettere l’occupazione e l’approvvigionamento alimentare.

Un altro punto sollevato riguarda la necessità di rivedere i modelli contrattuali e di lavoro nel settore della pesca, estendendo gli sgravi fiscali a tutti i lavoratori e promuovendo l’inserimento giovanile tramite apprendistati e tirocini. Inoltre, è stata evidenziata l’importanza dei nuovi fondi FEAMPA per la riqualificazione del settore, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e all’innovazione tecnologica.

Infine, la Spanò ha ribadito l’importanza di valorizzare le attività tradizionali e storiche della pesca locale, promuovendo il pescaturismo, l’ittiturismo e altre attività complementari per diversificare il reddito dei pescatori e garantire loro una vita dignitosa.

In conclusione, il convegno ha rappresentato un’importante occasione per discutere delle sfide e delle opportunità che il settore ittico deve affrontare, e per proporre soluzioni concrete per un futuro sostenibile e prospero.

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