Il concorso letterario “Memorial Sebastiano Vasta” al Convitto Cutelli

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Il concorso letterario “Memorial Sebastiano Vasta” al Convitto Cutelli

Si è svolta presso l’Aula Magna del Convitto Mario Cutelli a Catania la cerimonia di premiazione del concorso letterario “Memorial Sebastiano Vasta”, patrocinato dal Comune di Catania e dal Comune di Riposto. Il premio è stato organizzato dall’Associazione Akkuaria in collaborazione con i gruppi I LettuLandi, diretto da Grazia Maria Scardaci, La Sognatrice con le trecce diretto da Valentina Giua e Appunti diVersi diretto da Melania Valenti.

Il logo del premio è stato realizzato dall’artista catanese Anastasia Guardo.

L’attrice Liliana Biglio ha letto con passione e perizia diversi brani tratti dalle opere vincitrici

Sebastiano Vasta è nato a Riposto (Catania) nel 1929, appena adolescente conseguì un titolo nautico, ottenne il libretto di navigazione e iniziò a lavorare su una petroliera di nazionalità americana del gruppo Gulf.

Dopo aver trascorso quasi trent’anni tra cambuse e fornelli delle navi, nel 1982, assieme alla moglie, apre “L’Ancora di Torre Archirafi” un ristorante dove andrà avanti con grande successo per altri trent’anni.

La cerimonia di chiusura del concorso letterario è stata l’occasione per consegnare il Premio Eccellenza Akkuaria alla cultura alla professoressa Santa Di Maria, vice preside del Convitto Mario Cutelli, Ettore Tortorici, conduttore televisivo e al maestro Salvo Barbagallo.

La Giuria del Premio è stata composta da Dario Miele, poeta; Davide Aricò, artista; Davide Spampinato, saggista; Grazia Maria Scardaci, insegnante e presidente della sezione di Narrativa; Linda Minnella, giornalista; Marta Limoli, attrice; Matteo Licari, docente universitario; Melania Valenti, docente e presidente per la sezione Narrativa; Nicoletta Filippini Rubei, scrittrice, Valentina Giua, poetessa.

Questa la classifica finale

Sezione Narrativa

PRIMO CLASSIFICATO

Il professore di Nicoletta Mauceri (Roma)

Motivazione: Un sorso di storia a tinte vintage con uno smarrito carico di sapere nel cuore prodigo di un professore immemore della propria sconfinata generosità.

Un delicato tocco narrativo, in una pièce teatrale ad atto unico, che s’istalla nell’animo con tutto il proprio carico emotivo, lentamente e a margine di una storia ordinaria quotidianità.

Una lettura armonica, pienamente novellistica, si apre sull’assoluta bellezza del tema trattato, l’Alzaimer senza violenza ne cliché, in un passaggio rigenerativo fra formatore e formato in una spirale rigenerante.

La fedeltà al tema del concorso viene espressa con delicatezza e precisione, con una attenzione tratteggiata sulla simbologia che segna il passato più che il presente crescente, tutto ancora da affrontare.

SECONDO CLASSIFICATO

Un’ora da qui di Marco Scarlatti (Roma)

Motivazione: La salvezza ha molte anime e, fra tutte le vesti che può indossare, il dolore è la sua anima minore. Il racconto, a tinte gialle, ci conduce alla scoperta di una verità violentemente delicata, un ossimoro necessario per definire il tratto gentile di un discorso difficilmente gestibile. La strutturazione testuale si apre come una finestra su un mondo assolutamente credibile, in un universo che lascia più probabilità che possibilità di scelte, un mondo assolutamente da esplorare.

TERZO CLASSIFICATO EX AEQUO

L’ultima sigaretta di Wilma Avanzato (Torino)

Motivazione:Una lettura silenziosa, immersa all’interno di un viaggio contemporaneo lucidamente descritto fin alla sospensione dei giudizi e ordinatamente meditato nelle estraniazioni narrative presenti nel testo. Attuale il sentimento dell’Attesa, decisiva la spaziosità dialogica nello scritto percorso da sequenze e respiri narrativi che scoprono luoghi, tempi, declinazioni della dimensione naturale dell’uomo verso sé stesso. L’autrice ha dimostrando una efficacia novellistica di solida strutturazione, armonica nei contenuti, probabile in una storia certamente incredibile.

Il premio è stato spedito per posta in modo che oggi stesso o a breve lo riceverà nelle sue proprie mani… intanto un applauso…

TERZO CLASSIFICATO EX AEQUO

Per un pezzo di pane di Maria Grazia Di Stefano (Catania)

Motivazione: In solitaria rivalsa con il mondo un adolescente sceglie fra il tangibile possedere e la sofferenza della terza età per la sua necessaria espiazione. Un viaggio all’interno del mondo giovanile, aderente alle realtà caotiche delle scelte dell’istinto oltre la logica del “vedere oltre”, in una armonica strutturazione dei contenuti che rende la consapevolezza del vissuto pienamente pozione di vita futura. La novità della narrazione propositiva, a tempi binari, rende massimamente fruibile la comprensione al lettore e la custodia che quest’ultimo può offrire al valore etico della novella.

QUARTI CLASSIFICATI EX AEQUO

Faròk il drago guardiano di Alessandro Scardaci

Il sentiero dei libri di Beatrice Notarangelo

Piccola storia di Carla Verga

La strategia del polpo di Corrdo Tringali

I viandanti di speranze di Karanjot Kumar

Risalire le scale del tempo di Teresa Riccobono

Sezione Poesia

PRIMO CLASSIFICATO

Ombra di Giuseppe Giorgio Pignatello (Parigi)

Motivazione: Nella poesia l’Io lirico dialoga con il mondo, si fa ombra sulla città, si spegne nel silenzio. I versi compongono immagini in cui la fugacità del tempo è tocco lieve.

SECONDO CLASSIFICATO EX AEQUO

Sentire di Veruska Vertuani (Latina)

Motivazione: Versi di un animismo corporale. La strofa breve vale da messaggio e abbandono, ritmo per un respiro marino dei sensi.

SECONDO CLASSIFICATO EX AEQUO

Chiedi alla pioggia di Maria Rosaria Marcenò (Catania)

Motivazione: Come una preghiera di Rinascita, la poetessa rivolge ad un elemento primordiale e divino gli intenti. L’acqua creatrice e il volo della fenice incidono preziosamente la volontà di questo atto finale, il ciclo della vita che si ripete.

I brevi versi sapientemente composti e l’anafora utilizzata nelle uniche due strofe, rendono vivido il climax creato, riuscendo ad accompagnare il lettore in un tempo sospeso.

TERZO CLASSIFICATO

Come chiodo alla sua onda di Sergio D’Angelo (Ragusa)

Motivazione:Nei versi rintraccia dei fotogrammi in bianco e nero che vorrebbe trasmutare in colori vividi e accesi, grazie al ritorno di un amore vissuto. Sorprende la scelta di alcuni particolari, come la sensibilità dell’attesa che diventa perdono.

QUARTI CLASSIFICATI EX AEQUO

Preghiera dei minuti di Filippo Tusa

Intermezzi di Giovanni Clemente

Rivendico il trono di Riccardo A. Strano

Betulle slave di Rosanna Quattrocchi

A Maria di Rita Li Gresti

Verso Ovest di Salvatore Miceli

La bellezza salverà il mondo di Nuccio Castellitto

Se la mia cucina potesse parlare di Patrizia Birtolo

Conobbi il verbo di Davide Crimi

Storia (ignota) di una suicida di Emanuela Scardapane

GLI ATTESTATI DI MERITO sono stati consegnati a:

Un incontro con la Luna piena di Maria Tripoli

Un re con la corona di Adriana Di Grazia

La nuova stagione di Alfredo Pollino

Vuoto di Alfredo Sorbello

Vento di mare Alessia Tarantino

L’aratro di Beatrice Amato

Hanno le parole di Enza Mineo

Sotto la granata dove il cuore riposa di Filippo M. R. Tusa

Invincibile amore di Francesca Sanfilippo

Maria di Giulia D’Anca

Tutta mia la scena di Giuseppe La Spina

Ologramma di Giuseppe La Spina

A conti fatti di Giuseppe Schembari

Mia rosa del deserto di Giuseppina Cuddé

Il cielo di stasera di Giusi Baglieri

Bianco silenzio di Jana Carcara

Distanze d’ombre di Jana Carcara

Campi di grano di Maria Caserta

Alba di notte di Maria Rosaria Marcenò

Distanze di Maria Rosaria Marcenò

Un chicco del passato di Melania Vinci Sciabò

Come merletto ingiallito dal tempo di Rosa Maria Di Salvatore

In un cielo fatto d’ametista di Rosa Maria Di Salvatore

Domani è già tardi di Rossana Quattrocchi

D’amore di Rossana Quattrocchi

L’uomo senza tempo di Sara Celano

Un fiore cade tra le griglie (Epilessia) di Sergio D’Angelo

Un morso dato al sole di Sergio D’Angelo

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