“Il Giardino dei Ciliegi”: il regista Nicola Alberto Orofino mette in scena il grande capolavoro della letteratura teatrale mondiale

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“Il Giardino dei Ciliegi”: il regista Nicola Alberto Orofino mette in scena il grande capolavoro della letteratura teatrale mondiale

COMUNICATO STAMPA

Il regista Nicola Alberto Orofino mette in scena il grande capolavoro della letteratura teatrale mondiale nell’ambito del progetto Cechov sviluppato in collaborazione con il Teatro della Città. Appuntamento al Piccolo Teatro della Città da giovedì 12 a domenica 15 ottobre 2023.

Il giardino dei ciliegi, manifesto di libertà, resoconto drammatico di un lunghissimo percorso di liberazione, è il più importante testo della letteratura teatrale mondiale che riflette sul significato e le conseguenze della “modernità”. Con questo capolavoro, all’interno del progetto Cechov sviluppato in collaborazione con l’Associazione Città Teatro, il regista catanese Nicola Alberto Orofino ha deciso di cimentarsi portando in scena uno spettacolo corale e dinamico. Così in questa edizione ha cercato di scrostare il testo e la messa in scena di vetusti cechovismi. Il risultato è uno spettacolo con un andamento più contemporaneo e mediterraneo.
Il giardino dei ciliegi (nella traduzione di Gerardo Guerrieri) va in scena al Piccolo Teatro della Città da giovedì 12 a domenica 15 ottobre (alle 21 – domenica ore 18). Protagonisti sono Luana Toscano, Egle Doria, Francesco Bernava, Anita Indigeno, Daniele Bruno, Luigi Nicotra, Alice Sgroi, Carmela Silvia Sanfilippo, Lucia Portale, Giovanni Zuccarello, Alberto Abbadessa, Vincenzo Ricca. Le scene e costumi sono di Vincenzo La Mendola, assistente alla regia Gabriella Caltabiano.
«La perdita del “giardino” appartenente a Ljubov’ Andreevna e suo fratello Gaev, membri di una aristocrazia in completo declino, rappresenta a ben vedere un’opportunità di reale cambiamento», spiega il regista. «Un nuovo mondo si affaccia: nasce la borghesia, viene abolito il sistema feudale, la rivoluzione è alle porte. Cechov – continua Orofino – respira questo fermento e lo trasmette ai suoi personaggi (mai come in quest’opera indimenticabili). E se le precedenti “tre sorelle” pur bramando l’avveniristica Mosca, non riuscivano a liberarsi della noiosa e grigia campagna russa, qui l’ironico bel “giardino” è destinato a trasformarsi in discutibili villette a schiera. Il cambiamento diventa un obbligo al quale è impossibile sottrarsi. Impraticabile è qualunque possibilità di crogiolarsi in un passato nostalgico e vetusto. I venti rivoluzionari cominciano a soffiare impetuosi».

Biglietto 15 euro (ridotto 12 euro)
Info allo 095530153

Ufficio Stampa a cura di MariaEnza Giannetto.

 

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