Asp 3, Codice rosa: da un anno in prima linea

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Asp 3, Codice rosa: da un anno in prima linea

ACIREALE – Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. «Nella vita quotidiana, nei linguaggi, nei ragionamenti, nelle singole azioni di ogni giorno sembra diffusa una prassi violenta che prelude a un ritorno della legge del più forte – afferma ilGiuseppe Giammanco, direttore generale dell’Asp di Catania -. È un’idea alla quale non mi rassegno. In questa giornata, oltre ad esprimere una ferma condanna contro ogni forma di violenza di genere, si dovrebbe promuovere un autentico cambiamento culturale, in senso femminile, come opportunità di ripensamento delle nostre società».
Dal mese di ottobre 2016, in coerenza con gli atti d’indirizzo regionali, l’Asp di Catania ha attivato un percorso dedicato alle persone vittima di violenza – il codice rosa -, presso il Pronto soccorso dell’Ospedale di Acireale. All’accesso al Pronto soccorso, alla persona viene assegnato, al triage, un codice rosa, che si affianca a quelli tradizionali (rosso, giallo, verde e bianco). Da quel momento si avvia la procedura prevista per l’ascolto, la presa in carico e l’assistenza integrata.
In un anno di attività sono stati 53 i casi di violenza seguiti. In 4 casi la donna è stata vittima di violenza sessuale.
«La complessità del fenomeno – spiega Giammanco – ha richiesto la costituzione di un team multiprofessionale e multidisciplinarie che attraverso interventi condivisi (medici, psicologici e sociali) ha offerto un aiuto specifico ed integrato, con azioni tempestive, simultanee e sinergiche su più livelli: individuo, famiglia/comunità ed istituzioni».
Il codice rosa sarà attivato e messo a regime anche negli altri Pronto soccorso degli Ospedali dell’Asp di Catania. È ormai prossimo, inoltre, la definizione di un protocollo operativo, con la definizione di procedure d’intervento condivise, fra Asp di Catania, Procura, Forze dell’ordine, Comuni e le associazioni del Distretto ospedaliero.
Referenti del progetto sono la dr.ssa Maria Concetta Cannella, direttore UOC Psicologia e la dr.ssa Maria Grazia Lauria, dirigente medico di PS.
«Da un anno siamo in prima linea nel sostegno alle vittime e nel contrasto alle forme di violenza di genere – afferma la dr.ssa Cannella -. Le parole chiave del codice rosa sono: riduzione del rischio, potenziamento dei fattori di protezione e incremento dell’empowerment. Grazie a questo percorso e alle sinergie istituzionali che si sono costruite, è stato possibile far emergere quei casi di violenza che altrimenti sarebbero rimasti sommersi».
Gli interventi attuati nel corso dell’anno di attività hanno offerto assistenza e protezione alle vittime grazie ad una coesa rete territoriale (Consultori familiari, Servizi sociali territoriali, Centri antiviolenza, Centro uomini maltrattanti, Altre associazioni).
Sul sito www.aspct.it, è pubblicato un avviso per la realizzazione di una long list di assistenti sociali e psicologi che possano intervenire h24 feriali e festivi per garantire la messa a regime del percorso.

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