Edilizia e sicurezza, rinnovata intesa tra Architetti e Scuola Edile

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Edilizia e sicurezza, rinnovata intesa tra Architetti e Scuola Edile

CATANIA – Sicurezza e salute nei cantieri edili: un tema su cui è necessario non abbassare mai l’attenzione. Per questa ragione l’Ordine degli Architetti e l’Ente Scuola Edile di Catania – presieduti rispettivamente da Alessandro Amaro e Marcello La Rosa – hanno rinnovato ieri pomeriggio (16 novembre) il protocollo d’intesa che impegna le due realtà professionali nella realizzazione di attività formative e informative per gli “addetti ai lavori”.
«È fondamentale per i professionisti e le imprese, ma anche per l’intera collettività, divulgare il più possibile le buone prassi all’interno dei cantieri – ha affermato il presidente degli Architetti Alessandro Amaro – La cultura della prevenzione è lo strumento cardine per ridurre al massimo il fenomeno degli infortuni e delle malattie nei luoghi di lavoro, oltre che naturalmente quello delle morti bianche. L’impegno dell’Ordine etneo intende rispettare il giusto equilibrio tra l’aspetto teorico e quello pratico per poter offrire una formazione completa che permetta di operare sul campo nel rispetto delle regole».
Il percorso didattico programmato nel protocollo prevede approfondimenti – tramite corsi, convegni, seminari e stage – sui temi delle cadute dall’alto, dell’uso dei ponteggi e delle piattaforme elevabili, delle linee vita e dei lavori in ambienti confinati.
Alla firma del documento erano presenti inoltre il vicepresidente e il direttore dell’Ente Scuola Edile Nunzio Turrisi e Giacomo Giuliano, e i consiglieri degli Architetti Sebastian Carlo Greco e Giovanni Lucifora.
«Progettisti, coordinatori, operai, e tutti gli operatori del settore edile – ha spiegato Marcello La Rosa il presidente dell’Ente Scuola – manifestano con costanza la necessità di essere aggiornati sulla “vita di cantiere” e sulla prevenzione degli infortuni. È importante trasmettere una visione meno burocratica e decisamente più umana dei comportamenti corretti da perseguire».

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