Gay Pride, Bianco: “Catania casa per comunità tra loro differenti”

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Gay Pride, Bianco: “Catania casa per comunità tra loro differenti”

CATANIA – Catania come laboratorio di una cittadinanza fondata sulle differenze e sulle molteplicità.
Questa la visione del sindaco Enzo Bianco, espressa nel suo intervento in piazza Teatro Massimo al termine del corteo del Gay Pride, partito da piazza Borgo.
“Il Pride – ha detto Bianco – narra l’impegno civile della comunità Lgbt catanese fin dal 1994, 23 anni fa, ed entra dunque a buon diritto nella storia dello sviluppo culturale e sociale di una Catania europea e internazionale che, pur tra mille difficoltà, sa dimostrarsi casa per comunità tra loro differenti. I tanti avvenimenti che ho seguito oggi in città dimostrano come Catania possegga tante anime capaci di contaminarsi e arricchirsi reciprocamente. Ed è proprio questa apertura, questa vivacità senza barriere, a rendere la nostra una città profondamente inclusiva, ricca di umanità”.
Bianco ha sottolineato anche la volontà di rilanciare le tante periferie, a cominciare da quelle nel cuore della Città come San Berillo.
“Gli eventi del Pride – ha sottolineato il Sindaco – si sono svolti là, accendendo i riflettori non soltanto sulla marginalità spesso disperata delle persone transessuali che vi vivono, ma, come evidenziato durante la conferenza stampa, sorprendentemente anche sull’inclusività di quel quartiere che ha saputo proteggere gli ultimi”.
Bianco ha parlato inoltre della battaglia per l’eguaglianza delle coppie dello stesso sesso, che “Ha conseguito finalmente un primo traguardo, quello delle unioni civili”.
“Ma le Città – ha aggiunto – hanno il polso dei bisogni e delle aspirazioni delle persone e anticipano certi percorsi: Catania ha sentito il bisogno di creare un registro delle unioni civili prima della legge nazionale e la nostra Amministrazione combatte ogni giorno la sua battaglia per l’eguaglianza dei cittadini.
Bianco ha infine toccato la questione degli spazi pubblici, che devono essere patrimonio di tutti.
“Una Città libera – ha detto il Sindaco – apre sé stessa ai cittadini. Il porto ne è un esempio. Ma la sarà riscoperta e la rinascita dei quartieri feriti a restituire dignità a tanti Catanesi e respiro e vita alla nostra città”.

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