Dopo il Consiglio comunale straordinario sul PRG, l’Osservatorio Difesa del Cittadino di CONSITALIA chiede chiarezza sulle autorizzazioni edilizie e commerciali, sulla revoca degli atti dirigenziali e sul futuro Piano urbanistico generale. Sotto osservazione anche il progetto dell’inceneritore a Pantano d’Arci e le possibili interferenze con il sistema aeroportuale.
CATANIA, 26 ottobre 2026 – Il futuro urbanistico di Catania torna al centro del dibattito cittadino dopo il Consiglio comunale straordinario dedicato al Piano regolatore generale, una seduta che, secondo le dichiarazioni diffuse da alcuni consiglieri comunali, avrebbe evidenziato divergenze politiche e interrogativi ancora aperti sulla gestione del territorio.
Sulla vicenda interviene l’Osservatorio Difesa del Cittadino di CONSITALIA – Associazione dei Consumatori, che richiama l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di garantire trasparenza amministrativa, certezza delle regole urbanistiche e tutela degli interessi collettivi.
Per l’associazione, il confronto non dovrebbe limitarsi alle interpretazioni tecniche delle vecchie tavole del PRG, ma affrontare una questione più ampia: come viene amministrato il territorio comunale, con quali strumenti vengono autorizzati gli interventi edilizi e commerciali e quali garanzie vengono offerte ai cittadini?
LA REVOCA DELLA DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE: COSA È CAMBIATO E PERCHÉ?
Uno degli aspetti che CONSITALIA ritiene meritevoli di approfondimento riguarda la revoca, avvenuta secondo quanto riferito alla vigilia della seduta consiliare, della determinazione dirigenziale che aveva individuato gli elaborati considerati cogenti del Piano regolatore generale.
Un passaggio amministrativo che solleva interrogativi sulla certezza delle regole urbanistiche.
Per quale ragione si è ritenuto necessario revocare quella determinazione? Quali motivazioni giuridiche e tecniche hanno sostenuto la decisione? E quali conseguenze produce la revoca sulle pratiche urbanistiche già esaminate o sulle autorizzazioni eventualmente rilasciate?
CONSITALIA sottolinea che la revoca di un atto amministrativo non costituisce automaticamente un’irregolarità. Tuttavia, quando riguarda strumenti che incidono sull’interpretazione della pianificazione urbanistica, è fondamentale che le ragioni siano accessibili e comprensibili.
«I cittadini e le imprese devono poter conoscere con certezza quali regole si applicano al territorio. Non possono essere lasciati nell’incertezza
