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La cenere dell’Etnea nella pittura

A “Muntagna” l’Etna, per il Catanese non è solo disagio per la cenere vulcanica, oppure timore per i brontolii e per le lingue di fuoco che spesso fuoriescono dalla bocca. Fenomeno che attrae il turista, ma tanto dolore provoca a coloro che si trovano nel suo lento passaggio.
A “Muntagna “ è sinonimo di ricchezza grazie al turismo, ai prodotti, inpregnati di sapori e odori, unici nel mondo, che il terreno vulcanico trasmette.
I prodotti non sono solo quelli agricoli, vino, olio, frutta ma anche la pietra lavica, l’artigiano locale, dalla “sciara” crea, anche qui con esclusività, dall’uso nell’edilizia, agl’arredi bagno prodotti ricercati in tutto il mondo,
Gli artisti invece di creare le loro opere usando il marmo o la creta lavorano la pietra lavica e i suoi derivati.
Alla “Muntagna” alla pietra lavica, alla sabbia vulcanica, che un’artista del nostro territorio,Giusy Mintendi pittrice per la precisione,si ispira.
Creando con l’aiuto dell’Etna. Come? usando, nelle sue tele, la polvere vulcanica, in modo da applicare alla pittura il calore vulcanico.
La sabbia vulcanica mischiata con le vernici dà alle creazioni di Giusy Mintendi una vitalità unica connettendosi con la natura, perché “ A Muntagna “ prima di ogni cosa è natura che Giusy Mintendi valorizza nelle sue opere.
La pittrice studia come scultrice presso il nostro Istituto Statale d’Arte di Catania, ma sin dagli studi iniziali la sua indole di esploratrice dell’arte la indirizza a studiare i colori, gli smalti e le loro amalgame ecco perché gli riesce naturale conferire ai suoli lavori con la cenere dell’Etna, gli effetti tridimensionali della lava incandescente che eruttando dal cratere scivola verso il basso.
I suoi lavori non solo sono andati in gallerie all’estero, dove collabora tra l’altro con la galleria d’arte Ava gallery di Dubai, ma hanno riscosso successo in mostre come a Palazzo Duchi di Santo Stefano della Fondazione Mazzullo a Taormina dove presentò la collezione “Atlantide Sommersa”; al Grand Hotel Excelsior, Acitrezza, durante Trezzarte .
Recentemente ha presentato una personale, presso Palazzo Biscari di Catania, da notare che Giusy Mintendi sceglie e ricerca in maniera certosina le location più appropriate per le sue opere.
Sicuramente la pandemia e la chiusura delle attività pubbliche non sono state di aiuto agli artisti , ma per Giusy Mintendi è stato anche un momento di riflessione artistica e di progettazione da mettere in atto in futuro , che per fortuna poco alla volta si sta avverando ritornando alla normalità .
Progetti che riguardano i Castelli di cui la Sicilia è ricca dove le opere vulcaniche di Giusy Mintendi troveranno la giusta cornice .
Nella prossima primavera la pittrice assieme ad altri artisti con cui collabora vuole fare un giro nei castelli più belli e famosi della Sicilia dove? Questa è una sorpresa che in tanti aspettano con un pizzico di desiderio.


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