Bivacchi di turisti. Il sindaco emetta ordinanza

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Bivacchi di turisti. Il sindaco emetta ordinanza

La foto mostra dei turisti biondi, quindi presumibilmente nordici, bivaccare con cartocci di cibo fritto in mano davanti al monumento più importante di via Etnea. Un abominio. Si comporterebbero così nelle loro civilissime città del Nord? Certo che no! Panchine dove sedere, per quanto non abbondanti, in zona non ne mancano: basta fare pochi passi e ci si può fermare in quelle di piazza Università o della Villa comunale. Il decoro urbano e tutti noi cittadini ne guadagneremmo…. E poi: sei turista? Fai il turista! Metti mano al tuo portafoglio, goditi la vita e vai a sederti al tavolino di un bar.

Ho segnalato il bivacco alle pattuglie di Polizia e dei Vigili urbani. Gli agenti mi hanno alzato le spalle. Impossibile fare sgombrare: manca una apposita ordinanza del sindaco di Catania. Sollecitiamo tale ordinanza e, nel frattempo, riflettiamo sulla qualità dei servizi che la città offre ai suoi turisti. Pochi per la verità. Mancano i bagni pubblici, le pensiline dove aspettare seduti i bus, i depositi bagagli ecc.

Catania non ama i suoi turisti: pretende però la tassa di soggiorno, mentre i rappresentanti delle istituzioni locali – nonostante i proclami sbandierati sui giornali- non riescono a governare lo sviluppo di un turismo divenuto impetuoso negli ultimi anni. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Numerosi B&B e case vacanze, nati spontaneamente, stanno snaturando il centro storico: i vecchi residenti sono cacciati via dal prezzo sempre più alto degli affitti, troppo alto anche per i pochi artigiani che con le loro botteghe mantenevano sino a qualche anno fa il tesstuto vitale nel centro storico. Le botteghe chiudono. Al loro posto aprono pizzerie, trattorie, paninerie.

La perdita di identità di interi quartieri – fenomeno comune anche ad altre grandi città – è chiamata “gentrificazione”. A questo processo, forse inevitabile perché grandi flussi di persone durante l’intero anno convergono prevalentemente nelle aree del centro storico, può essere governato da buone pratiche politico/amministrative, affinché i turisti vengano indirizzati, con itinerari ad hoc, fuori dal centro storico. Le Ciminiere, ad esempio, sono un luogo da valorizzare ma continuano ad essere sottovalutate, nonsotante i bei musei della Città metropolitana di Catania lì presenti.

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