Woman’s freedom in Iran: Mete onlus ed i diritti delle donne.

-“Se vuoi che qualcosa venga detto, chiedi ad un uomo. Se vuoi che qualcosa venga fatto, chiedi ad una donna.”- ( Margareth Thatcher) Il manifesto della Campaign for Justice and Equality “Woman’s Freedom in Iran” realizzato da Rosanna La Malfa, mostra una donna iraniana con l’hijab rosso; il rosso è il colore del melograno simbolo dell’Iran, ma anche il colore della disobbedienza, dell’amore e del coraggio. E’ proprio con questo spirito battagliero che la METE Onlus, mette in campo un progetto di giustizia sociale a favore delle donne dell’Iran, dove i diritti umani delle nostre sorelle viene negato. L’Associazione METE Onlus di Palermo, dove la Presidente dottoressa Giorgia Butera, è impegnata in una delicata quanto importante mediazione socioculturale, per l’affermazione dei diritti civili umani internazionali, volta ad ottenere equità e libertà delle donne iraniane.
Per noi – afferma la Butera – è importante svolgere azioni capillari, intervenendo in più contesti, ed è per questo che abbiamo già avviato diversi rapporti istituzionali, anche a livello internazionale. L’idea di sostenere le donne iraniane nasce in seguito ad una lettera ricevuta da parte del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Direzione Generale per gli Affari Politici e di Sicurezza Ufficio IX – su indicazione della Presidenza della Repubblica Italiana, rispondendo ad una mia comunicazione relativa alla grave situazione riguardante l’avvocatessa iraniana Nasrin Sotoudeh. Abbiamo ritenuto naturale proseguire il nostro interesse, e sostenere la libertà di queste donne. È previsto il coinvolgimento del mondo sportivo, ricordando che alle donne in Iran è negato l’accesso negli stadi, ma anche quello socio-sanitario grazie alla collaborazione del dottor Salvo Ferranti, e della dottoressa Angela Margiotta (Presidente Associazione Farmaciste Insieme) – conclude la Presidente.
,“L’impegno, congiunto con la Presidente Butera, per il conferimento della cittadinanza onoraria a Nasrin, è solo una delle tappe di questa ambiziosa lotta di civiltà che vede la mia collega iraniana come paradigma significativo fra tanti altri più silenziosi, ma non meno importanti. A partire da qui, per dare visibilità a chi non ne ha, difendere la democrazia e l’uguaglianza sociale, darò anche vita ad una fondazione, che oltre la burocrazia possa davvero aiutare chi ne ha più bisogno”. Queste le parole dell’avvocato Francesco Leone, presidente dell’Associazione Giuristi siciliani, nonchè partner da anni dell’Associazione Mete, dove collabora attivamente alle battaglie per i diritti umani violati internazionali, ed anche per questa campagna ha deciso di intensificare il suo impegno, proponendosi come legal advisior dell’intero progetto del Woman’s freedom in Iran. Mete Onlus inoltre, ha già fatto richiesta al Sindaco di Palermo, il Professor Leoluca Orlando, ed all’Assessore alle Culture del Comune di Palermo, il Dottor Adham Darawsha perché venga conferita la cittadinanza onoraria a Nasrin Sotoudeh.

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