“votare LA Sinistra significa scegliere la strada giusta”Matteo Iannitti

Matteo Iannitti candidato alle Europee nella lista “La Sinistra”, sposato con Fausta, giornalista de “I Siciliani Giovani” coordinatore del Giardino di Scidà, portavoce dell’Associazione Catania Bene comune con la quale si candidò come Sindaco della città di Catania nel 2013 uscendone sconfitto ma riscuotendo il plauso di tanti in città per il suo battagliare ironico e micidiale, diventando, assieme a Catania Bene Comune, l’unica opposizione valida nella città di Catania, anche se non presente in consiglio.

Iannitti ora la sfida delle Europee, quali sono gli obbiettivi della lista?

“L’obiettivo è quello di portare in Europa un programma antiliberista, antirazzista, antimafioso. Ecologista, femminista e pacifista. Il che significa porre al centro la questione del lavoro, dei diritti sul lavoro, dell’intollerabile precarietà e disoccupazione. Insieme al lavoro i diritti, di tutte e di tutti. I diritti delle persone a circolare liberamente nel mondo, senza porti chiusi o fili spinati, con serie politiche dell’accoglienza. I diritti delle persone LGBTQI, perché in Europa devono esserci pari diritti, indipendentemente dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere. La Sinistra mette al centro la questione ambientale, attraverso la proposta di un Green New Deal che riconverta l’economia in senso ecosostenibile. Una lista femminista. Lo dico da uomo. Portiamo avanti una proposta politica che pone seriamente la questione della lotta al patriarcato e della violenza di genere. Occorre che gli uomini inizino a capire che non possono più voltarsi dall’altra parte, limitandosi a rituali solidarietà. Sono gli uomini che agiscono violenza nei confronti delle donne, siamo noi uomini a dover cambiare per mettere in discussione il potere maschile e rompere le dinamiche di violenza e discriminazione. Quindi un Europa senza cittadini di serie B e differenze tra il Nord e il Sud Europeo

Chi ne fa parte ?

“ La lista La Sinistra è la declinazione italiana dell’impegno nel parlamento europeo dei partiti della sinistra di tutti i Paesi d’Europa. È l’unica lista presente alle elezioni che ha lo stesso programma in tutta Europa. È l’aggregazione in Italia di Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, l’associazione “Per i molti”, decine di movimenti civici come Sinistra Comune di Palermo, Diritti in Comune di Pisa, come Catania Bene Comune.”

E’ un cartello elettorale?

“La nostra è l’aggregazione per le elezioni europee di chi si riconosce nel programma della Sinistra Europea e del gruppo della sinistra unitaria europea. Dentro la lista si incontrano percorsi e pratiche differenti che hanno gli stessi obiettivi.
Un’aggregazione utile a contrastare le destre, quelle sovraniste e quelle neo liberiste.
In queste settimane però lo spirito di questa lista è cambiato, si è innescato un percorso unitario entusiasmante e coinvolgente. Tante persone si sono attivate e con grande convinzione stanno camminando assieme, nella stessa direzione. Uno scenario che sembrava impensabile ma che si sta realizzando.
Di solito la sinistra invocava unità e poi si separava, ora sta succedendo il contrario. Quello che era nato come cartello elettorale si sta trasformando in un percorso di costruzione dal basso di una coalizione politica di associazioni, partiti, movimenti sindacati.”

Perché il Proliferare di queste liste?

“La crisi della sinistra riguarda solo l’aspetto elettorale. La sinistra in Italia e in Europa sta crescendo sulle gambe delle giovani generazioni e di una nuova necessità di prendere la parola in politica. Basti pensare al movimento antirazzista che si è incontrato a Catania, a Milano, a Riace. Il movimento femminista fortissimo nel contrasto alle politiche retrive e liberticide del Governo, il movimento ambientalista che ha trovato una dimensione transnazionale. Questa è la sinistra, quella vera. Da qui si riparte.
A queste elezioni europee ci sarà una sola lista di sinistra, inequivocabilmente chiamata La Sinistra. Chi pensa che il programma e la composizione del Partito Democratico siano di sinistra, dovrebbe andarsi a rileggere la proposta di riforma costituzionale, la Buona Scuola, il jobs act, la proposta di autonomia differenziata, gli accordi di Minniti con la Libia, la legge Minniti-Orlando sulla sicurezza. Non è infatti un caso che autorevoli esponenti del PD che sostengono Zingaretti stiano costruendo un’alleanza con Forza Italia.”

L’On Fava deputato regionale, eletto nel cartello elettorale di sinistra denominato “100 passi “ in una sua dichiarazione ufficiale non appoggia la lista, cosa gli rispondi ?

Rispetto profondamente il lavoro che sta compiendo Claudio Fava in Commissione Antimafia. Dal punto di vista politico è di tutta evidenza che gli stessi partiti, gli stessi movimenti, le stesse persone che hanno permesso a Fava di essere eletto all’ARS oggi compongono la lista La Sinistra. Trovo per questo ingenerosa e sbagliata la scelta di Fava.
Tale scelta avrebbe una sola spiegazione ma sono certo di sbagliarmi. Essa potrebbe essere frutto di un disegno politico contorto e perdente. Mollare la Sinistra, ergersi a figura trasversale, legarsi con le aree del Partito Democratico che oggi governano il partito siciliano, rendersi disponibile a coalizioni larghe anche con quei pezzi di centrodestra poco inclini a seguire Salvini e Meloni, e quindi provare a candidarsi per la terza volta Presidente della Regione. Sono certo invece che una persona che ha fatto della lotta al trasversalismo e all’inciucio la propria bandiera, una persona che paga con la vita sotto scorta l’impegno per porre la questione morale in politica, non possa mai accettare schemi del genere. Confido quindi che questo sia solo un errore politico. Ne abbiamo fatti tutti e ce li siamo tutti perdonati.

Per concludere : perché votare “La Sinistra”

In Europa ci sono tre strade. La prima è quella dei sovranismi e del razzismo, la più pericolosa. Poi c’è la strada fin qui percorsa, quella dell’austerità economica, della finanziarizzazione dell’economia, dei tagli e dei sacrifici per i lavoratori e dei regali alle banche. Questa strada ha alimentato la povertà e la guerra tra poveri, sulle quali hanno lucrato i nazionalismi. Infine c’è una terza strada, quella della redistribuzione della ricchezza, dei diritti, del lavoro e dell’uguaglianza. Una strada che ha percorso tra mille difficoltà e ricatti la Grecia, che sta percorrendo il Portogallo, che tenta di percorrere la Spagna.

Votare la Sinistra significa scegliere questa strada.

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