Virus e Contagi: “battaglia allo smog e alle auto inquinanti”. CONSITALIA chiede maggiore tutela per la salute dei cittadini viste le numerose varianti di COVID. Valutare ulteriori azioni concrete visibili e utili

“È già stato dimostrato dalla Scuola di Leuven (Belgio) che polveri nanometriche (0.1micron), se arrivano agli alveoli, passano la barriera polmonare in 60 secondi e in un’ora possono arrivare a fegato e reni e da lì raggiungere tutti i siti del corpo, nessuno escluso. Questo fatto è noto dagli scienziati, tanto che l’ Organizzazione Mondiale della Sanità ha già stimato in 7.000.000 ogni anno le morti per patologie polmonari, cardiovascolari e cerebrali dovute all’ inquinamento. E’ ovvio che, in un sistema già compromesso dalle polveri ambientali che sono responsabili di uno stato infiammatorio, un ulteriore insulto, per di più infettivo, può accelerare la morte”.

l tema della relazione tra virus e inquinamento atmosferico sta guadagnando attenzione da parte dei media e della comunità scientifica in questi giorni di emergenza sanitaria.  La Società italiana di medicina ambientale, l’Università Aldo Moro di Bari e l’Alma Mater di Bologna hanno pubblicato un dossier su questo tema .

“Riguardo agli studi sulla diffusione dei virus nella popolazione  vi è una solida letteratura scientifica che correla l’incidenza dei casi di infezione virale con le concentrazioni di particolato atmosferico (es. PM10 e PM2,5) . Nel caso di precedenti casi di contagi virali, le ricerche scientifiche hanno evidenziato alcune caratteristiche della diffusione dei virus in relazione alle concentrazioni di particolato atmosferico”.

Il Presidente Regionale dell’Associazione dei Consumatori d’Italia CONSITALIA (associazione costituita con atto pubblico in data 23-11-2009 presente in diverse località del territorio nazionale tramite lo “Sportello Difesa del Cittadino”), di riferimento a notizie apprese dai numerosi TG nazionali, regionali e locali nonché trasmissioni televisive ecc. riguardanti il presunto diffondersi di nuove varianti del virus e/o del COVID, considerato che già in diverse regioni italiane ora contrassegnate e/o distinte come zone  “rosse” esiste il problema della chiusura delle scuole ecc.,  considerato che siamo a tutt’oggi anche in Sicilia in situazione di “emergenza sanitaria”, visto che a parere di molti cittadini utenti consumatori le restrizioni sin qui adottate, nell’ultimo periodo, non sarebbero sufficientemente adeguate a contrastare  i contagi, visto inoltre che lo smog risulterebbero essere letale per la diffusione del Covid,  considerato che  il traffico veicolare è aumentato a dismisura e, non esistono e/o non si vedono “in campo”  attività utili a contrastare (ad esempio)  l’inquinamento provocato dai mezzi di trasporto, considerato che nelle scuole si registra ancora disagio, incertezza e insicurezza, ha scritto a tutti i Signori Prefetti degli uffici territoriali del Governo presenti in Sicilia, al Presidente della Regione Siciliana, all’Assessore Regionale alla Salute, al Sindaco del Comune di catania e, per conoscenza al Signor Questore presso la Questura di Catania, al fine di chiedere di voler valutare eventuali ulteriori azioni da intraprendere in fatto di prevenzione a tutela della salute pubblica, nonché di   valutare azioni utili ad incrementare l’attività di vigilanza e controllo,  valutare azioni utili a contrastare l’inquinamento.

Nei nostri territori spesso si notano transitare mezzi che lasciano lunghe scie di fumo e, nessuno li sanziona.

Alfio Fabio Micalizzi
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