“Viaggio in una Catania da film”: Giancarlo Sotera e il Turismo esperenziale di Siciliatourleaders

La Sicilia da sola è “un continente”, dall’orografia variabile, circondata dal mare, attraversata da fiumi, bruciata dal sole, rinfrescata dalla neve e nel suo cuore arde il fuoco del vulcano più grande d’Europa; circondata da isole minori, sorelle affezionate, che riassumono tutte le sue caratteristiche su territori inferiori. Così bella da essere pretesa, saccheggiata e conquistata da numerosi popoli che qui, nel bene e nel male, hanno portato e lasciato un po’ di se. Ha stregato scrittori, registi, viaggiatori; considerata da sempre a se stante rispetto allo stivale e piuttosto l’anticamera dell’immenso continente che comincia a pochi passi dalle sue coste: un sentimento assai simile al “mal d’Africa” comincia da qui perché chi va è perchè deve, ma la porterà sempre nel cuore. In Sicilia è facile tutto: trovare il mare, percorsi nella natura, il bianco della neve sul nero della lava; pietre bianche e pietre nere, spiagge di ogni colore, città che sembrano presepi. In ciascuna di esse, edifici storici pubblici, privati e sacri di bellezza inestimabile. Profumi di zagara e pino, di salsa e melanzane fritte; irresistibile “tanfo” di ricotta salata e caciocavallo, profumo di vaniglia e canditi nella ricotta dei cannoli, pistacchio e mandorle. Metri quadrati di rosticceria esposti ovunque, pane di ogni grano e di ogni forma….Se ci faranno riaprire, per noi vivere all’aperto nove/dieci mesi l’anno è consuetudine. Abbiamo tutto, cos’altro ci serve? Eppure vivere qui non è semplice, perché la mano destra non sa quello che fa la mano sinistra, perché, sebbene il siciliano sia avezzo alla fatica, oppone resistenza al “salto di qualità” in una terra che di qualità ne ha tantissime. Occorre ritornare ad una idea semplice di promozione del territorio, occorre guardare con attenzione ed amore tutto quello che questa terra offre lo spunto di realizzare, per poter vivere egregiamente di turismo che da solo scatena un indotto enorme. Affinché ciò accada, i luoghi infiniti a disposizione, andrebbero visitati con l’ausilio di professionisti autorizzati ed esperti che, a differenza di chi si improvvisa tale, può rendere il viaggio una esperienza indimenticabile, soprattutto in una terra ricca di spunti come la Sicilia.

Le splendide foto che illustrano l’articolo, gentilmente messe a disposizione dal fotografo Salvo Puccio, danno un assaggio di cosa sia la nostra terra.

 

Giancarlo Sotera, dal 2013 presidente dell’ associazione Siciliatourleaders, è accompagnatore dal 2007, specializzato in turismo culturale, archeologico, religioso, eno gastronomico ed “esperenziale”, soprattutto nei borghi siciliani; si laurea nel 2014 all’Università degli Studi “Guglielmo Marconi” di Roma con una tesi sulle origini e lo sviluppo del “siculisch“, la lingua parlata dai siciliani in America. Conosce la Sicilia in lungo e in largo; ha organizzato tour in Italia e all’estero e oltre all’italiano, parla inglese, francese e tedesco. Nel 2017, diventa guida turistica con concorso della Regione Sicilia. E’ persona preparata, determinato a fare rete, a proporre collaborazioni per la realizzazione su tutto il territorio italiano di progetti ad ampia promozione legata al turismo, in particolar modo laddove questo termine scaturisca spontaneamente da ogni argomento legato alla Cultura che stimoli itinerari emotivi e di conoscenza alternativi o meglio, da riscoprire

 

 

<<Ho fondato l’Associazione Siciliatourleaders nel 2012 con lo scopo di rappresentare la figura degli accompagnatori turistici. Soprattutto adesso che da qualche anno la guida turistica è diventata regionale ed addirittura nazionale ed internazionale, Gli accompagnatori turistici vengono chiamati molto meno dai t. operator e ciò ha portato a una drastica diminuzione della possibilità lavorativa .
In realtà puntiamo ad un turismo esperienziale soprattutto nei borghi dove l’ accompagnatore potrebbe essere molto importante, fungendo quasi da ambasciatore del territorio. Per questo motivo, mi batto ogni giorno con tutte le mie energie (in questo frangente, organizzando innumerevoli video-conferenze) affinché ci si rivolga all’Associazione per i tour esperenziali e per far comprendere l’importanza della figura professionale qualificata e preparata che, credetemi, fa la differenza perché diventa il biglietto di presentazione del territorio che il turista andrà a scoprire, per offrirgli “una esperienza” davvero indimenticabile che possa farsi pubblicità da sola.>>

<<Per farmi intendere: la “guida turistica” conduce le persone singole o gruppi nelle visite ad opere d’arte, musei, gallerie, siti archeologici, illustrandone le caratteristiche storiche, artistiche, monumentali, paesaggistiche e naturali. L’ “accompagnatore turistico” accoglie ed accompagna lungo il viaggio attraverso il territorio regionale o nazionale fornendo elementi significativi sulle zone di transito. L’ “accompagnatore/guida turistica esperenziale”  viene formato per essere capace di portare i turisti in quei luoghi magari non ancora sfruttati facendogli vivere una esperienza intima unica ed irripetibile, carica di valore>>

 

<<Lo scorso 21 Aprile, si è tenuta una videoconferenza formativa di eccellenza organizzata dalla Siciliatourleaders in collaborazione con la Società Storica Catanese, di cui è presidente il regista, sceneggiatore e fotografo Alfio D’Agata (n/s intervista 11 settembre 2019, n.d.r.) che ha subito accolto l’invito ed apprezzato il progetto, ovvero del “turismo esperenziale” nei luoghi di una Catania che è stata più volte set cinematografico e che andrebbe raccontata e fatta rivivere ai tanti turisti interessati a vivere una esperienza particolare: “un viaggio per tutti, tra luoghi, ricordi e curiosità di una Catania da Film”. Appunto perché sono consapevole che la Sicilia è una miniera a cielo aperto, fucina di innumerevoli talenti e vocazioni, da 2 anni punto molto al turismo esperenziale e alla ri-scoperta dei borghi siciliani (grazie anche al protocollo d’intesa con l’associazione dei borghi più belli d’Italia in Sicilia) e m’impegno per far conoscere quei luoghi siciliani che possano trasmettere emozioni. Ecco perché si è pensato di parlare di cinema a Catania e farlo con chi attraverso di esso continua a fare conoscere la città di Catania nel mondo.>>

 

<<All’incontro, oltre al sottoscritto e ad Alfio D’Agata, ha partecipato in veste anch’ella di relatrice, la scenografa Anna Scordio (curatrice della Società Storica Catanese) e come ospiti d’onore, gli attori Manuela Ventura e Gino Astorina (saranno pubblicate le interviste di ciascuno in proposito, n.d.r.). La conferenza è stata moderata da Valeria Mirabella, collega di origine catanese, ma che abita a Trieste e lavora alla SISSA (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati) che l’ha definita come un incontro “frizzante e dinamico”, soprattutto grazie ai siparietti spontanei allestiti da Manuela e Gino!>>

<<Il rapporto col mondo del cinema ha radici antiche e averne parlato con Alfio D’Agata mi porta a considerare maggiormente che unire le forze con coloro che operano nel settore turistico e non solo, fa una grande differenza. La figura dell’accompagnatore turistico è il biglietto da visita del nostro territorio, il vero ambasciatore: fare in modo che egli sia preparato oltre al già visto e sentito, è diventato per me fondamentale. La Sicilia è conosciuta attraverso i film, le fiction, ma è anche una terra di attori nati; la gente che la abita è da oscar per il modo in cui si esprime nel quotidiano delle esperienze sociali e professionali, per la gestualità spontanea: si pensi a chi negli anni venti portò il teatro in quasi tutto il mondo, Angelo Musco, nato muratore e diventato l’attore che tutti non possiamo dimenticare!>>

<<A questa citazione è legato un altro attore a cui io sono personalmente ed affettivamente legato, amico mio e prima di mio padre che me lo fece conoscere: il grande Gilberto Idonea!>>

   

<<Mentre ero ancora studente all’università, alla fine dei miei studi, avevo già avuto idea di parlare di teatralità, di cinema legato al territorio. Il grande Gilberto, ascoltandomi, mi illuminò con un argomento che per me fu una rivelazione, tanto che poi divenne quello della mia tesi di laurea: mi mise in contatto con attori di origine italiana in America che fanno teatro e che parlano il Siculisch. Così, grazie a lui nacque l’idea di andare al di là dei luoghi turisticamente più usuali e nel 2018 accolsi l’idea, insieme ad altri soci, di veicolare tutti quelle materie cariche di richiami e di emozione che da subito classificano la nostra terra. Gilberto Idonea, compianto e troppo presto sottratto ai palcoscenici della teatro e della vita, era l’ambasciatore per eccellenza della sicilianià. Attraverso corsi formativi proposti nei vari comuni ci siamo fatti conoscere e il primo incontro partì da Biancavilla (con mio grande orgoglio perché io sono nativo di lì) e la conferenza portava il nome di “Viaggio in Sicilia…terra di attori”. Villa delle Favare, grazie all’illustre personaggio, venne raggiunta da innumerevoli ospiti fra operatori del settore turistico, avventori e curiosi. Io parlai della mia tesi, ma soprattutto come spunto per parlare in realtà dei siciliani, della loro spontaneità, dell’attitudine naturale (Mastru Austinu, per ricordarne uno). Se oggi continuiamo a parlare di cinema, soprattutto di sicilianità, anche come ambasciatori del territorio, lo dobbiamo anche a lui che durante la sua carriera riuscì a portare ovunque il teatro e la nostra cultura.>>

<< Alfio D’Agata, di Anna Scordio, Manuela Ventura e Gino Astorina (da poco nominato responsabile di Assoartisti dal presidente della Confesercenti, Claudio Miceli)  ci hanno ricordato che per sapere occorre riprendere la storia della città di Catania affinché si conoscano anche altre zone della città oltre la via Crociferi, come la via Etnea, si accede ad una teoria di luoghi di inestimabile valore evocativo oltre che storico, vissuti dalla gente comune, ma anche da personaggi tipici, come dicevo prima, che assumono nella caratterizzazione del proprio ruolo nella vita tutta una serie di sfumature da renderli ineguagliabili. E luoghi inseriti nei film, ma dimenticati dagli itinerari consueti.>>

 

 

 

 

 

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