Una giornata speciale

I quaranta ospiti della Locanda del Samaritano, la casa di accoglienza catanese per indigenti, gestita dai missionari vincenziani, hanno trascorso una giornata  molto speciale. Tutto è nato da una visita fatta dal sindaco Enzo Bianco alla struttura nel mese di Agosto; in quella occasione si è creato un clima di condivisione e di amicizia, nel quale gli ospiti hanno consegnato al primo cittadino il racconto delle loro storie di sofferenza e di povertà, ma hanno anche saputo creare un’atmosfera di serenità e accoglienza.

Così è nata spontaneamente l’idea di far trascorrere loro una bella giornata di spensieratezza al mare. La location scelta è stata il lido “Le capannine”, dove tutti insieme hanno potuto trascorrere una giornata di relax e hanno consumato il pranzo in compagnia del sindaco Enzo Bianco e del suo staff: c’erano anche il presidente del Consiglio comunale Francesca Raciti (padrona di casa), gli assessori Salvo Di Salvo, Valentina Scialfa e Angelo Villari; i consiglieri Mario Crocitti, Maria Ausilia Mastrandrea e Elisabetta Vanin: il consigliere della V Municipalità Maria Grazia Felicioli, il consulente del sindaco Francesco Marano e il presidente della Consulta Giovanile Pierangelo Spadaro.

«Abbiamo pensato di offrire questa giornata (dopo la visita alla Locanda del Samaritano lo scorso 22 agosto) – ha detto il sindaco Bianco – perché essa sia in modo diverso per stare accanto a chi soffre cercando anche di risolvere i loro problemi, aiutare gli immigrati, le persone senza fissa dimora e chi vive in condizioni di estrema povertà siano essi catanesi siano ospiti della nostra città. In tutta l’Italia è enormemente cresciuta, in questi ultimi anni, l’area della povertà estrema, con persone che non possono permettersi un pasto caldo e non hanno un posto dove dormire. Con queste iniziative Catania dimostra di avere un alto livello di attenzione nei confronti di queste persone e di volerle sostenere e aiutare. Occorrono segni concreti di vicinanza verso i nostri concittadini più bisognosi, un modo diretto per rinsaldare l’impegno e la vicinanza del Comune contro l’emergere delle nuove povertà. Intendiamo continuare con la grandissima attenzione per le aree di povertà e di disagio. Aiuteremo in ogni modo i catanesi che soffrono per le questioni economiche: famiglie e persone».

«Attraverso questi momenti di condivisione e di integrazione, speriamo di poter restituire un po’ di serenità ai nostro fratelli che ogni giorno subiscono il disagio dell’indigenza e dell’emarginazione – ha detto padre Mario Sirica, vincenziano, responsabile della struttura –. Sembrano piccole cose ma in realtà per loro sentirsi parte di una città che non li rifiuta, ma li accoglie è molto importante».

Tra gli ospiti anche alcune donne sopravvissute agli ultimi tragici sbarchi.

Redazione Administrator
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