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Troppo caldo all’interno delle aule. Il Tribunale di Catania ha bisogno di aiuto. Nuova nota del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati

A Catania fa caldo. Molto caldo.  E siccome il caldo non risparmia nessuno, fa caldo anche all´interno degli uffici giudiziari. Una situazione che sarebbe gestibile se solo i climatizzatori funzionassero, ma così non è a causa di una mancata manutenzione dell´ente preposto. Troppi climatizzatori, accesi insieme, fanno andare in tilt l´impianto.Così, la presidente facente funzioni del tribunale etneo, con una nota del 21 giugno 2017  inviata a tutti, magistrati e cancellieri,  invitava a spegnere i condizionatori nella sede di via Francesco Crispi, all´interno dell´ex palazzo della Pretura.La circolare, come riferito da articolo riportato dalla stampa locale, recava l´invito  “ad evitare l´utilizzo di condizionatori, di tipo   ´splitz´, quanto meno nelle ore antimeridiane, poichè il trasformatore fornito dal Comune di Catania, in sostituzione di quello guasto, risultava  essere di potenza inferiore.Il problema, come riferito, era causato dal guasto elettrico che a fine marzo aveva letteralmente paralizzato l´edificio per qualche giorno. Così, il Comune di Catania, proprietario dell´immobile – gestito dal Ministero della Giustizia –  aveva risolto l´emergenza procurando un nuovo trasformatore. Ma, a quanto pare, troppo poco potente rispetto al necessario”.Ma la misura non aveva risolto il problema. Ed allora, la presidente, su sollecitazione dell´Ordine degli Avvocati etneo, aveva preso carta e penna e aveva riscritto una nota certamente giustificata ed anzi portato di grandissima sensibilità e spirito di collaborazione con il Foro ma, siamo certi, senza alcun precedente. Nulla di sorprendente, solo una dimostrazione ulteriore dello stato comatoso della organizzazione della giustizia in Italia, a partire da queste piccole cose.Il caldo come legittimo motivo di sospensione di rinvio delle udienze penali. Il meteo come causa di sospensione dei termini di prescrizione.”Troppo caldo per poter celebrare le udienze, siano tutte rinviate qualora ne esista la possibilità ad altra data, a questo punto autunnale quando la morsa climatica in una Sicilia quest´anno infuocata si allenerà certamente”. il problema ad oggi non è superato.I cittadini utenti consumatori così chiedono che vengano rispettate le norme a tutela della salute.

Nuova nota del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catania è stata trasmessa in data 05-08-2019, resa pubblica mediante la pubblicazione offerta dai social network.

Dopo il caldo estivo arriverà il freddo invernale, i riscaldamenti non sono adeguati e, le norme non vengono di conseguenza rispettate, cosa dovranno fare gli utenti consumatori per fare rispettare i climatizzatori estivi e i termosifoni invernali?

Non tutti sono a conoscenza delle norme che regolano la materia temperatura all’interno dei luoghi pubblici

L’ Associazione dei Consumatori d’Italia  CONSITALIA  ad esempio, già da anni segnala l’emergenza freddo all’interno delle aule scolastiche della provincia di Catania e non solo.

La Legge 23/1996 stabilisce alcuni parametri che devono essere rispettati dalle scuole: la metratura delle classi, l’area minima per gli edifici scolastici, la luminosità minima e la rumorosità massima consentita. Non da ultimo, la temperatura stabilita per legge, che dovrebbe mantenersi intorno ai 20 gradi.

In  Sicilia i ragazzi torneranno in classe agli inizi di settembre, e dovranno affrontare l’emergenza caldo, potranno rivolgersi al tribunale per chiedere aiuto ?

Alfio Fabio Micalizzi
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