Troppi pescatori morti a lavoro dimenticati dalle Istituzioni. Occorre un FONDO per le Vittime del Mare.

Il Presidente della Federazione Armatori Siciliani Alfio Fabio Micalizzi di riferimento all’ultima tragedia in ordine di tempo che ha visto la scomparsa di un peschereccio nel mare tra San Vito Lo Capo e Ustica con a bordo n. 3 marittimi imbarcati, ha inviato una nota al fine di chiedere al Presidente della Regione Siciliana On Nello Musumeci l’istituzione di un “Fondo per le vittime del mare” da rendere disponibile a tutte le famiglie dei lavoratori marittimi che perdono la vita durante lo svolgimento del loro lavoro.

Purtroppo sono frequenti le perdite di vite umane in mare in occasioni di condizione meteo avverse che si verificano durante lo svolgimento del lavoro dei pescatori che delle volte subisce il cambio repentino di correnti e/o venti.

I pescatori e gli armatori oltre a subire i pericoli del maltempo, devono combattere anche con la burocrazia, le cattive normative europee non adeguate ai sistemi di pesca artigianale, e, per ultimo, al crollo dei mercati del pesce fresco locale a causa dell’emergenza corona virus, che ha fatto registrare il crollo della filiera ittica che è strettamente legata a quella  del turismo, della ristorazione, dei servizi ecc.

Le n. 3 persone che si trovavano a bordo del peschereccio “Nuova Iside” disperso in mare tra San Vito Lo Capo e Ustica erano usciti per portare un “pezzo di pane a casa”  e non hanno fatto più rientro.

La Sicilia essendo un’Isola bagnata dal mare, ha importanti flotte marinare storiche tra le più importanti d’Europa, ma, di fatto risulterebbe essere tra le più penalizzate, in quanto poco valorizzate dalla politica e dalla corretta gestione delle risorse inviate dal Parlamento Europeo per lo sviluppo economico e il miglioramento del lavoro nel settore, soldi che teoricamente dovrebbero servire ad ammodernare le barche, renderle più sicure, con maggiori attrezzature e sistemi all’avanguardia, soldi che invece vengono pescati da progetti utili solo alla promozione del pescato e non dei pescatori e del loro lavoro.

Molti sono i soldi finiti ad esempio nella promozione del marchio Pescato di Sicilia, marchio costato oltre n. 100 milioni di euro a tutt’oggi sconosciuto agli stessi produttori tanto quanto ai cittadini utenti consumatori.

Le famiglie dei pescatori che subiscono gravi tragedie, come questa avvenuta in questi giorni a danno della marineria siciliana,  ora appartenente alla provincia di Palermo, così come l’anno scorso era avvenuta per famiglie di pescatori della provincia di Siracusa, di Catania ecc., spesso non possono permettersi  nemmeno di poter sostenere le spese del funerale e, proprio a questo scopo si chiede l’autorevole intervento del Presidente della Regione Siciliana On Nello Musumeci, all’Assessore Regionale all’Agricoltura Signor Bandiera al fine di destinare dei soldi utili a finanziare un “Fondo per le vittime del mare”  che si potrebbe sostenere destinando una percentuale dei fondi europei per la pesca che arrivano in Sicilia che spesso vengono sprecati per progetti ritenuti inutili in quanto non produttivi di riscontri e risultati utili al settore PESCA.

Alfio Fabio Micalizzi
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