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Tempi duri per i panfili

Un grande yacht di lusso è affondato sabato 20 agosto, all’ora di pranzo, nelle acque prospicienti la costa calabrese, a circa 9 miglia marine dal litorale. Guardando il filmato dell’inabissamento si rimane impressionati dalla rapidità con cui il panfilo è colato a picco. Gli uomini dell’equipaggio, tutti italiani, assieme ai passeggeri sono stati messi in salvo e trasportati dai soccorritori nel porto di Catanzaro Lido.
Il comandante dell’equipaggio ha dichiarato che la notte precedente, a causa di una imprecisata avaria, lo yacht avev cominciato ad imbarcare acqua a poppa. Dato l’allarme, nonostante l’intervento della Capitaneria di porto di Crotone, non vi era stato nulla da fare per il panfilo, che era in navigazione da Gallipoli a Milazzo.
Indagini sono in corso per accertare le cause della via d’acqua che ha provocato l’affondamento. Il super tecnologico “SAGA” era lungo di circa 40 metri, batteva bandiera delle Isole Cayman, aveva interni disegnati ed arredati da Mark Barryman e scafo Admiral.
Argenterie e quadri di valore, cristalli e arredi firmati, giacciono adesso inabissati nel Golfo di Squillace: i “pirati” riusciranno a sottrarre gli oggetti preziosi in barba alle assicurazioni?

Il proprietario del panfilo affondato è uno splendido 54enne multimilionario russo, amico di Putin. Il suo nome è Gennady Ayvazyan Sergeevich: nato il 3 aprile 1968 è noto per essere stato il mega-presidente della WCA (industria globale del carbone) e il fondatore di Krudate, una società che ricava profitti immensi nel campo della esportazione del carbone. Le società da lui controllate operano in settori di importanza strategica per il governo russo e forniscono entrate alla Federazione Russa: ne sono, sotto un certo aspetto, il cuore finanziario. Per questa ragione lo splendido 54enne è stato colpito da sanzioni da parte di USA, UK e UE a seguito della guerra in Ucraina.
Siamo comunque lieti che abbia scelto il Sud e la Sicilia per fare nautica da diporto.

Nelle stesse ore in cui affondava il “SAGA” dall’altra parte del mondo, nel Mar dei Caraibi, un altro oligarca russo – il 62enne Andrey Guyev (il più grande produttore europeo di fertilizzanti fosfatici) – anche lui componente del “cerchio magico” che fa capo a Putin, subiva un blitz della FBI (polizia federale statunitense). Gli agenti sono saliti sul suo yacht, nelle acque dell’isola di Antigua.
Tempi duri per i panfili!

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