Spettacolo teatrale alla Badia, sulla vita di S. Agata, il 23 gennaio in scena un pezzo di cuore di Catania.

La Vision Sicily e l’Associazione, Buongiorno Sicilia è lieta di presentare al pubblico catanese una rappresentazione della vita della Patrona etnea: S. Agata. Lo spettacolo andrà in scena ogni sera alle 20, alle 21 e alle 22, nei giorni 23,24,25,29,30 gennaio e primo febbraio. Gli organizzatori consigliano, per avere i migliori posti a sedere, di affrettarsi ad acquistare i biglietti su Boxoffice Sicilia, sia on line, che al botteghino della Badia chiamando lo 095.7225340. Agata, la Santa Fanciulla è interpretata da una squadra di artisti protagonisti dell’ Inferno di Dante e Odissea di Omero, rappresentati in vari luoghi della Sicilia, dove con straordinario successo sono stati applauditi da diverse decine di migliaia di spettatori, tanto da essere inseriti tra i grandi eventi dell’Assessorato al Turismo della Regione Siciliana.
Tra i protagonisti di Agata, la Santa Fanciulla, c’è Davide Sbrogiò, che interpreta Quinziano, proconsole dell’imperatore romano Decio. Egli stesso spiega la figura del console assassino di Agata:-“Quinziano – ha spiegato Sbrogiò – è pagano, politeista, espressione di un potere arrogante e folle. Per questo non può tollerare che una fanciulla possa essere nutrita da una fede incrollabile in Cristo. La reazione, violentissima, lo condurrà a ordinare prima la tortura di Agata e poi la sua uccisione”.
Ivan Giambirtone interpreta invece Orazio Pennisi, “catanese, devoto, ma soprattutto appartenente al Comitato Agatino”. Il cast degli attori – oltre a quelli citati sono: Barbara Gallo e Angelo D’Agosta, Alberto Abbadessa, Giulia Antille, Renzo Conti, Giulia Messina, Davide Pandolfo, Elena Ragaglia e Francesco Rizzo – e ai componenti il coro – Rosa Lao, Francesco Castro, Michela Di Francesco, Anna Gagliano, Roberta Lazzaro, Giordana Montesilvano, Rachele Ruffino, Darwin Michener Rutledge, Riccardo Cappello, che firma elementi scenici e costumi, Nello Toscano, autore delle musiche, Fia Distefano, alla quale si devono le coreografie, e l’aiuto regista Agnese Failla. Ecco cosa ha detto il regista ed autore dello spettacolo Giovanni Anfuso:
“Sentiamo forte la responsabilità di confrontarci con quella Verità di cui ogni Catanese si sente possessore, quando si parla della vicenda della Santa patrona”.
Lo ha detto Giovanni Anfuso, autore e regista di Agata, la Santa Fanciulla, parlando di questo “dramma sacro della città di Catania ispirato agli atti del martirio di Agata.
L0 spettacolo oltre ad essere prodotto da Vision Sicily e Buongiorno Sicilia con il patrocinio del Comitato per i festeggiamenti Agatini – che l’ha inserito nel programma ufficiale -, del Comune di Catania, della Curia arcivescovile e con il sostegno di Isolabella gioielli.
“Avvertiamo palpabile – ha sottolineato Anfuso, durante una pausa delle prove – l’aspettativa e il grande interesse della città, testimoniato anche dall’andamento estremamente positivo delle vendite dei biglietti. Agata, unisce fatti storici o comunque documentati e personaggi immaginari e narra vicende avvenute sia al tempo in cui visse la Santa, sia nel periodo dello sbarco Alleato, durante la seconda guerra mondiale. E al centro di tutto c’è la Badia di Sant’Agata, il gioiello del Vaccarini in cui nasce e si sviluppa la storia che raccontiamo”.

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