Scusi, sa in che zona siamo? Bianca signorina, siamo in zona bianca.

Da qualche giorno siamo ufficialmente entrati in zona bianca. Tra l’incredulità ed i ceri accesi ai santi, finalmente qualcosa di positivo è avvenuto. Certo è che, la situazione con la vaccinazione covid è migliorata, lo dicono i dati statistici, tuttavia l’incoscienza del “gregge” permane, anzi è nettamente peggiorata. Ovunque vediamo orde di gente che si accalca per riacquistare la libertà persa durante i vari lock down. Per viaggiare o per partecipare alle cerimonie, è necessario il green pass, oppure certificazioni di negatività al covid oltre che a pretendere la contingenza per gli invitati. Ma c’è qualcosa che non torna: i locali blindati da norme igienico sanitarie anche giuste, ma in verità: quanti scenari di assembramenti di tutti i tipi abbiamo, visto nelle ultime settimane? Troppi e controlli per le strade catanesi invece, assolutamente insufficienti per la jungla di persone che si riversano quotidianamente per tutta la città e la provincia. Mascherine e DPI presenti, ma abbassate o tenute come accessorio moda. Siamo in estate, il via libera ha scatenato l’animale che c’è in noi. SI, è vero che le mascherine possono quasi essere abolite tranne che in situazioni di assembramento e dentro i locali, tuttavia questo bollino bianco,non ci autorizza ad abbassare la guardia. E’ come la scena di un film dove si grida:-“Siamo liberi…”- con tanto di lieto fine. Ma a settembre ci sarà questo lieto fine o si ricomincerà con la roulette russa di colori che cambieranno di settimana in settimana? In Sicilia per “bianco” o in dialetto: “iancu” assume un significato tutt’altro che positivo. Se a noi siciliani ci viene chiesto ad esempio: -” Come va la tua situazione?”- Se non è buona rispondiamo:”-“mbare, iè ianca comu u sali!”- cioè, al momento non vi è risoluzione.

Quindi quell’estasi tipo, vedo tutto rosa o va tutto bene, non mi convincono affatto. Meglio mantenere le norme vigenti anti covid presenti nel nostro quotidiano come del resto ci viene consigliato dai medici. Altrimenti in autunno invece di dire: siamo in zona bianca, esordiremo dicendo in siculu: -“ti l’ava rittu ca iera ianca!”-

Foto tratta dal: sito esaurito pagina web.

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