San Berillo va abitato, non demolito! Trame di Quartiere dopo la Conferenza dei servizi del Comune

Si è tenuta lo scorso martedì 22 settembre la Conferenza dei Servizi istruttoria del Comune di Catania presso il Teatro Sangiorgi con al centro il tema della riqualificazione di San Berillo.
Nel corso dei lavori della Conferenza, Trame di Quartiere ha ribadito il proprio impegno nel miglioramento delle condizioni di vita degli abitanti di San Berillo e del quartiere, grazie anche alla collaborazione di numerose organizzazioni del privato sociale che tuttora offrono servizi e opportunità agli abitanti.
In occasione della conferenza Luca Lo Re, Presidente della Cooperativa di Comunità Trame di Quartiere, ha sottolineato: “Per poter avviare un processo di rigenerazione del quartiere è necessario promuovere attività di conoscenza e narrazione che rendano gli abitanti attori del racconto, nell’ottica di rendere la valorizzazione culturale del quartiere più inclusiva. Gli abitanti sono una risorsa e non un problema!”.
Bisogna quindi riconoscere agli abitanti un ruolo strategico “soprattutto con attività di animazione territoriale attraverso le quali far conoscere le potenzialità degli spazi abbandonati, attivare gli abitanti nella loro cura e facilitare l’incontro tra domanda e offerta. A San Berillo ci sono troppi immobili vuoti e abbandonati e troppe persone che non hanno una casa. In altre parole, la questione abitativa intesa come dimensione relazionale legata all’alloggio dovrà essere centrale in una nuova visione del quartiere, in linea con gli obiettivi della cooperativa di comunità ” conclude Luca Lo Re.
Per Trame di quartiere la componente relazionale e la valorizzazione degli spazi pubblici rimangono centrali in qualunque percorso di rigenerazione del quartiere.
“Siamo contenti dell’apertura dell’amministrazione alle organizzazioni della società civile e mettiamo a disposizione le nostre esperienze e competenze nel caso si voglia avviare un percorso di rigenerazione del quartiere” afferma Carla Barbanti, membro del CDA della Cooperativa, “tuttavia ancora una volta apprendiamo come permanga l’idea che per un recupero del quartiere sia indispensabile ragionare in termini di demolizione e ricostruzione di un tessuto che porta con sé la storia della nostra città”.
Su questa linea sembra che sia l’Assessorato all’Urbanistica che la Soprintendenza e il Genio Civile si vogliano muovere, ponendosi l’obiettivo di utilizzare uno strumento attuativo urbanistico che consenta loro di intervenire in tempi brevi sul quartiere.
“Esistono sicuramente edifici in quartiere in gravi condizioni strutturali, ma non sempre la soluzione è la demolizione!” Afferma ancora Carla Barbanti. “Recuperare può essere la scelta meno semplice ma non per questo da non perseguire ai fini di tutelare un tessuto storico, patrimonio di tutti. Il caso della ristrutturazione di Palazzo De Gaetani, immobile ottocentesco nel cuore di San Berillo, possibile grazie alla disponibilità di un privato (Giovanni De Gaetani), può rappresentare un esempio di un percorso complesso ma possibile!”

Dopo la Conferenza ci sembra ancora più opportuno ribadire, come campanello d’allarme e criticità da risolvere, che proprio la mancanza di coordinamento tra i vari rami dell’amministrazione comunale potrà essere l’elemento  debole nelle future vicende di San Berillo.

Redazione Administrator
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