Salvini denunciato al tribunale dei Ministri per la “Diciotti , la CONSITALIA vuole fare lo stesso per la “Sea Watch”

L’attuale Governo Italiano passerà alla storia sicuramente come quello di andarsi a cercare i problemi. L‘attuale Ministro dell’Interno Matteo Salvini, Presidente del Consiglio ombra, tra una fetta di pane e nutella e un piatto di fettuccine al ragù trova il tempo di farsi deferire al tribunale dei Ministri per la vicenda tristissima della nave Diciotti,nave della marina militare Italiana che è stata per certi versi tenuta sotto sequestro dalle autorità Italiane per evitare che poche decine di immigrati raccolti in mare scendessero a terra andando, secondo Salvini, ad ingrossare le masse di immigrati che bivaccano in Italia, senza che lui però faccia nulla, ad esempio rimpatriarli, come promesso in campagna elettorale in primis coloro che si trovano in galera. Questa vicenda che sembrava chiusa sul finire dell’estate ora però tiene banco riscaldando queste giornate della merla, data la richiesta che il tribunale dei Ministri di Catania di autorizzazione a procedere per vari reati alla giunta preposta del Senato della Repubblica, questo significa che il Ministro dell’Interno verrà processato se il Senato gli toglierà il cappello dell’immunità Parlamentare.
Non entro nel merito della vicenda giudiziaria , ci sono gli avvocati per questo, ma voglio fare una considerazione; ora il M5S che farà?voterà a favore in modo da fare processare il suo scomodo alleato? Cosi come ha sempre fatto, quando era all’opposizione, mi ricordo le barricate mediatiche che fecero contro Silvio Berlusconi. Forza Italia ha già dichiarato che negherà l’autorizzazione, oppure questa volta contravvenendo alla loro “purezza” si tureranno il naso e voteranno contro salvando non solo Salvini ma anche le loro poltrone di Governo? Staremo a vedere.
Ma i guai ovviamente non vengono mai da soli, dopo la nave Diciotti, Salvini vieta lo sbarco recentemente alla “Sea Watch” una nave di una ONG che ha tratto in salvo 47 dico 47 migranti mentre annegavano.
Il Ministro dell’Interno, il quale non ha alcun titolo per negare lo sbarco, la competenza è del Ministero delle Infrastrutture retto da un Grillino, che non solo non li ha chiusi ma non proferisce verbo quando le nostre navi militari dopo aver salvato i migranti li portano a terra, quindi la farsa della chiusura dei porti vale solo per le navi delle ONG. La “Sea Watch” è ferma al largo di Siracusa in attesa di avere l’autorizzazione ad entrare nel porto da almeno una decina di giorni,nonostante che il Procuratore Capo di Siracusa abbia scritto ai due ministeri interessati “fateli scendere” perché non solo si vanno ad ipotizzare reati come il sequestro di persona, di cui Salvini tra l’altro dovrà rispondere (forse!!) per la nave Diciotti, ma anche per una emergenza sanitaria a bordo, dato il sovraffollamento, gli spazzi angusti e il cattivo tempo.
In tante associazioni, sindacati, opposizioni politiche, si sono mobilitati affinché questa forma di usare esseri umani per fini elettorali finisca.
Sulla scia quindi degli esposti fatti per la nave Diciotti anche per la “Sea Watch” si sta procedendo in tal senso; i primi a minacciare in tal senso è stata la “CONSITALIA”l’associazione difesa dei consumatori sezione regione Sicilia, preannunciando per bocca del suo legale l’Avv. Francesco Silluzio in una nota stampa che “sulla scia del caso Diciotti “anche per la “Sea Watch” si deve procedere allo sbarco dei migranti ,i quali sono stati salvati a mare e tutti hanno l’obbligo morale e legale di salvare vite in pericolo” Chiedendo –conclude- alle autorità competenti di autorizzare lo sbarco, pena la presentazione di una denuncia per la mancata applicazione della normativa internazionale IMO sul soccorso in mare.
Per concludere le ultime notizie di questa ennesima brutta figura del Governo Italiano danno per certo che una ipotesi di accordo è stata raggiunta tra il Presidente conti e alcuni Paesi Europei i quali parrebbe che accetterebbero di dividere i migranti, nel frattempo però gli stessi finalmente scenderanno a terra e verranno portati presso l’ hotspot di Pozzallo.

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