Salvini a Catania, “Ci sono già telefonate per le Poltrone”

Catania per Salvini è una tappa obbligata del suo tour per quella che già si preannuncia essere l’inizio di campagna elettorale.

Accolto da violente contestazioni con slogan “ Catania non si Lega” e “buffone , buffone”, tafferugli tra fan leghisti, contro la sinistra antagonista e un nutrito gruppo dei 5 stelle catanesii quali finito l’idillio con la Lega hanno riscoperto l’appartenenza alla famiglia antifascista. Ricordo il silenzio assordante dei penta stellati marca liotro l’anno scorso di questi tempi quando ai migranti della nave “diciotti “ fu vietato di scendere proprio da Salvini.
Dopo i saluti di rito e i ringraziamenti del Sindaco Pogliese per avere inserito la città di Catania il 27 Giugno nel decreto crescita, permettendogli di avviare un’opera di risanamento per uscire dalla crisi, il Ministro inizia il racconto di questi ultimi giorni; ma prima spara una bordato agli ex alleati “ loro volevano solo il salva Roma, io ho preteso o tutti o nessuno, non ci sono sindaci di serie a e sindaci di serie b”, promette di presentare un decreto affinché la TARI venga messa nella bolletta della luce in modo da eliminare l’evasione e di aprire i fondi per le periferie così che il comune di Catania possa accedervi per fare investimenti nelle nostre periferie.
Bene !!! ma quando ? se martedì massimo mercoledì questo governo o si dimette e si va ad elezioni oppure cambia la sua composizione, Salvini comunque non potrà fare nulla o perché impegnato in campagna elettorale oppure perché sarà all’opposizione.
Si perché “ la prossima settimana in parlamento si confronteranno quelli che dicono sempre no e quelli come la lega che vogliono fare le cose “. Matteo Salvini fa un’autoaccusa si riferisce al reddito di cittadinanza pentito di averlo votato “ questo è un mezzo per creare solo assistenzialismo non crea lavoro , i lavoratori stagionali preferisco non lavorare o farlo in nero e rimanere a casa”.
Decidere e in fretta per Salvini significa votare nello stesso periodo di Spagna, Polonia e altre nazioni Europee, in modo anche da potere scegliere in maniera netta e rappresentativa il nome del futuro commissario europeo che spetta all’Italia.
In caso di elezioni con chi si allea? “non voglio fare previsioni ne nomi ma sicuramente con coloro che la pensano come la Lega su immigrazione, famiglia , vita, morte, tasse e rapporti con l’Europa” in pratica su tutto ciò con cui si è scontrato con i 5 Stelle.
Poi fa un accusa pesante “mentre io sono qua in Sicilia per ricevere richieste di correzioni nella politica Italiana , a Roma ci sono scambi di telefonate per mantenere il Governo in cambio di poltrone poltroncine ecc ecc. questo è un gioco che a noi della Lega non interessa, ma invece interessa chi doveva cambiare tutto” accuse pesanti da parte del Ministro dell’Interno che insiste nel dire “noi abbiamo staccato la spina a questo Governo per i tanti no che abbiamo ricevuto dai nostri ex alleati NO! alla diminuzione delle tasse, No! alle opere pubbliche tra cui la CT-RG, No!alla riforma della giustizia “
Salvini non rimpiange matrimonio però non vuole più portarlo avanti, lo vuole scioglierlo non perché i sondaggi lo danno stra vincitore ma perché oramai come in tutti i matrimoni che finiscono, nella coppia non c’è più dialogo.

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