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Per Riccardo Pellegrino tutta la stampa è pagata per infangare

Eccoci al 5° incontro a Città Insieme con il candidato Sindaco Riccardo Pellegrino, modera la giornalista Melania Tanderi. Nell’ introduzione al dibattito Padre Resca sui vari incontri con i canditati fino a questo momento, non si dichiara soddisfatto perché al di là della personalità e correttezza morale di ognuno di loro hanno lasciato molta da ridire sui programmi e sulla loro politica in generale, prendendo fortemente le distanze da ognuno dai canditati, dai loro programmi carchi si di promesse e di sogni, ma che nulla hanno a che fare con la soluzione dei problemi della città. Uno su tutte le mafie, che comprende anche quella dei colletti bianchi, formata dai gruppi di poteri sia economici imprenditoriali che di liberi professionisti e di coloro che dovrebbero difendere i cittadini e le istituzioni. Padre Resca riassume “ o i canditati sono sprovveduti, visto che non esprimono in maniera chiara e forte le soluzioni ,oppure sono dei furbastri “ conclude con la classica domanda, dove la risposta lo ha lasciato perplesso e insoddisfatto con tutti i 4 canditati precedenti “ da dove provengono i fondi per la sua campagna personale”?
Pellegrino risponde che i suoi fondi sono esclusivamente personali e si aggireranno al massimo su 4000 € .
Riccardo Pellegrino presentandosi come un candidato che se voluto mettersi in gioco con coraggio,ha militato per un decennio, prima come consigliere di quartiere poi come consigliere comunale nelle file del centro destra, accorgendosi che è stato usato per fini elettorali anche per questo ha fatto questa scelta .
Le sue Idee per la città sono molteplici spaziano dal piano regolatore, ad una moneta complementare il grano dell’Etna, che servirebbe per aiutare le famiglie meno abbienti ma anche per facilitare il turismo e renderlo più competitivo , ma non spiega però come si stabilirebbe il valore di cambio, nè se questa moneta avrebbe corso legale in città, e se potrebbe essere cambiata in altre città non dico dell’Italia ma almeno dell’area metropolitana.
Il programma comprende il buon funzionamento della macchina amministrativa , la sicurezza spaziando fino al piano regolatore e il commercio.
“Nonostante sia stato presentato come un impresentabile non mi sento e non lo sono” Pellegrino, ovviamente non rinnega la sua famiglia e il fratello, ha piena fiducia nella magistratura lo ha detto al procuratore che lo ha chiamato per alcune frasi che lui ha detto “ le famiglie di una volta non ci sono più , ed è per questo che oggi non si ragiona” tirandosi fuori dalle accuse attacca “la vera mafia è l’antimafia di facciata” continua dicendo che quelle parole erano state dette in un diverso contesto, che la cosa è stata orchestrata apposta dalla stampa asservita , (le parole giuste sono: “pagata per farlo” ) riferendosi non ad una certa stampa di assalto, di cui come tanti del settore non condividiamo i metodi e il fine, ma ha tutta la categoria come se fossimo dei criminali, NOI!!.
Però anche se si sono smorzati i toni, Pellegrino non ha modificato la sua dichiarazione. Si affranca però da queste situazioni facendo politica sul suo territorio, conoscendolo e avendo quella responsabilità nei confronti dei giovani che hanno di bisogno di una mano non solo lavorativa ma anche sociale e di educazione auspicando che le istituzioni debbono essere maggiormente presenti. Ci vuole coraggio anche per fare delle scelte impopolari come ad esempio “portare i libri contagli del Comune alla Corte dei Conti se si vede che il dissesto è incolmabile”, ovviamente con tutto quello che ne consegue in termine di perdita economica e sociale, infatti ci vuole una dose non indifferente di coraggio.
Padre Resca sul finire del dibatto interviene “un programma molto bello se applicato sembrerebbe di vivere in una città del nord Europa ma è fattibile a Catania? In una città dove si è in pre dissesto, si cerca di raddoppiare le spese? Dove si prenderebbero i fondi per fare tutte queste cose?”addirittura si parla di ridurre le tasse comunali e i parcheggi delle strisce blu ?
“Semplice basta eliminare gli sprechi, attingere ai fondi europei e fare le pagare le tasse a tutti “questa è stata la risposta. Prima della conclusione viene posta la domanda “può spiegare la vicenda del servizio delle Iene “ Riccardo Pellegrino dribblando la risposta invita, ad andare al processo per calunnia del Direttore di Live Sicilia Antonio Condorelli. Dopo qualche altra risposta stanca il dibattito si conclude con gli applausi di rito.

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