PUBBLISERVIZI, SURREALE E ALLARMANTE LO SCONTRO TRA LAVORATORI

Alterati i meccanismi del pluralismo sindacale: troppe pseudo sigle mettono a rischio l’equilibrio tra i lavoratori e l’accordo per salvare l’azienda.
Attanasio : 
È il momento della verità: la commissaria lavori e prenda decisioni intransigenti. Per uscire dal tunnel saremo al suo fianco.

Lo scontro in atto tra lavoratori dentro la Pubbliservizi, società partecipata dalla Città Metropolitana di Catania, è surreale e, allo stesso tempo, allarmante: la commissaria Maria Virginia Perassoli lavori affinché questi periodi difficili che stanno attraversando i 372 dipendenti non si tramutino in dramma. Sindaco e commissaria si rendano poi disponibili per un confronto di verifica con le parti sociali rappresentative dei lavoratori».

È l’appello di Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl di Catania, in seguito alle ultime vicende attraversate dalla Pubbliservizi. Siamo i primi a sostenere che i giusti pluralismi rappresentano il fondamento della democrazia, ma purtroppo nel caso Pubbliservizi le troppe pseudo sigle sindacali, molte delle quali non si capisce bene chi o cosa rappresentino – denuncia Attanasio – stanno mettendo a rischio l’equilibrio del delicato rapporto dei lavoratori oltre all’importante accordo per salvare la società».
Alla commissaria Perassoli – aggiunge – chiediamo di vigilare perché l’opera di pulizia portata avanti dagli inquirenti e dalla magistratura sia seguita da un’altrettanta coraggiosa opera di pulizia amministrativa e gestionale. A lei, a cui rimettiamo la nostra piena fiducia e disponibilità a collaborare, chiediamo oculatezza e controllo sulla giusta applicazione della Cassa Integrazione».
Per il segretario della Cisl etnea «è anche il momento di abbassare i toni del confronto tra lavoratori dei vari settori interessati. Ed è anche legittimo, visto il punto delicatissimo in cui siamo, dire che è giunta l’ora della verità: chi è responsabile di anni di “discrasie economiche, civili e lavoristiche” riceva la giusta sanzione! I sacrifici vanno divisi tra tutti i lavoratori».
È impossibile – continua Attanasio – che dopo anni di denuncia fatti dalla Cisl di Catania, e in particolare dalla Fisascat Cisl di Catania, attraverso la segretaria generale Rita Ponzo, sugli stipendi faraonici di personaggi di cui non si comprendono le mansioni, sui superminimi contrattuali stratosferici, su carriere fulminee senza alcuna evidenza pubblica, sul mancato controllo di gestione, sui soprusi a categorie di lavoratori che hanno avuto il coraggio di ribellarsi a sistemi clientelari di gestione della cosa pubblica, sulle tante storture che hanno portato alla crisi la società, ancora cose del genere possano sussistere dentro una società che dovrebbe “rinascere”».
Alla commissaria, la Cisl e la Fisascat di Catania chiedono di prendere una intransigente posizione: convochi le forze sindacali rappresentative, non in un’assemblea da stadio, e non in tavoli insieme a quelle sigle che, in qualche caso, sono rappresentate proprio da chi per anni ha goduto di quei famosi “benefit” che sono motivo di scontro tra lavoratori». Al sindaco metropolitano Pogliese e alla commissaria Perassoli – conclude Attanasio – chiediamo di illustrarci lo stato attuale di applicazione della cassa, oltre al piano di riavvio della società, se come Fisascat e Cisl lo condivideremo, ci troveranno al loro fianco a dare tutto il supporto possibile dal punto di vista sindacale a condurre la società fuori dal tunnel.

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